La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un dipendente pubblico condannato per vari reati, tra cui la **Ricettazione** di un timbro medico e di munizioni militari, oltre a truffa aggravata per false attestazioni di presenza. Gli Ermellini hanno annullato senza rinvio la condanna relativa alla **Ricettazione** del timbro, rilevando che la possibilità di acquisto sul libero mercato e il disconoscimento del medico non provano l'esistenza di un furto a monte. Al contrario, è stata confermata la responsabilità per il possesso di munizioni NATO, in quanto beni non acquistabili legalmente dai privati, e per la truffa aggravata legata ai certificati medici falsi, che lede il rapporto fiduciario con la Pubblica Amministrazione.
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