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Questione Nuova

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37 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: le questioni nuove in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un lavoratore in una causa di lavoro. Il motivo è che il ricorrente ha introdotto per la prima volta in sede di legittimità delle "questioni nuove", come la risoluzione di un accordo transattivo per inadempimento, senza dimostrare di averle già sollevate nei gradi di merito. La Corte ha ribadito che l'appello deve essere autosufficiente e non può basarsi su argomenti non trattati in precedenza, confermando la decisione della Corte d'Appello che aveva riconosciuto un credito inferiore basato sull'accordo privato tra le parti.
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Questione nuova in Cassazione: il ricorso è nullo
Un'associazione di imprese e un consorzio hanno citato in giudizio una grande società di costruzioni per ottenere il pagamento di crediti derivanti da un appalto. Dopo aver perso in primo e secondo grado, hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione, basando le loro pretese su accordi transattivi che non erano stati posti a fondamento della domanda iniziale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché l'introduzione di tale argomento costituiva una 'questione nuova in Cassazione', non ammessa in sede di legittimità.
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Contratto di colonia: prova e limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due lavoratrici contro il diniego dell'ente previdenziale di riconoscere il loro contratto di colonia. La Corte ha stabilito che il ricorso rappresentava un tentativo inammissibile di riesaminare i fatti, già valutati dalla Corte d'Appello che aveva ritenuto non provata l'esistenza del rapporto. Anche il motivo basato su un precedente giudicato favorevole è stato respinto per vizi procedurali, quali la mancanza di autosufficienza e la proposizione di una questione nuova in sede di legittimità.
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Questioni nuove in cassazione: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'amministratrice societaria condannata per mala gestio. La ricorrente aveva sollevato, per la prima volta in sede di legittimità, una censura relativa alla ritualità della notifica dell'atto di primo grado. La Corte ha ribadito che le questioni nuove in cassazione, non discusse nei precedenti gradi di giudizio, non possono essere esaminate, poiché su di esse si forma un giudicato interno che ne preclude la contestazione.
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Ricorso inammissibile: quando è troppo tardi per nuove tesi
Un soggetto condannato per furto ricorre in Cassazione lamentando un errore nel calcolo della pena. La Corte dichiara il ricorso inammissibile perché l'argomento sollevato è una 'questione nuova', non presentata in appello. La decisione sottolinea che non si possono introdurre nuove tesi difensive per la prima volta davanti alla Suprema Corte.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e questioni nuove
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per violazione del D.Lgs. 159/2011. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi, che si limitavano a riproporre doglianze già respinte in appello, e sulla proposizione di una questione nuova, relativa alla non punibilità per particolare tenuità del fatto, mai sollevata nei precedenti gradi di giudizio. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Indebito previdenziale: quando restituire l’indennità
Un lavoratore ha percepito contemporaneamente un'indennità di disoccupazione e una pensione di vecchiaia retrodatata per errore dell'ente previdenziale. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di restituire l'indennità, dichiarando il ricorso inammissibile. La Corte ha chiarito che le norme speciali sulla non ripetibilità dell'indebito previdenziale pensionistico non si estendono all'indennità di disoccupazione e che non è possibile sollevare questioni di fatto nuove per la prima volta in sede di legittimità.
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Eccezione in senso stretto e difesa in appello
La Corte di Cassazione chiarisce che l'Amministrazione Finanziaria, in appello, può difendersi dall'erronea applicazione della prescrizione da parte del giudice di primo grado, argomentando in favore della decadenza. Tale difesa non costituisce una 'questione nuova' né un'inammissibile eccezione in senso stretto, poiché quest'ultima può essere sollevata solo dalla parte interessata (il contribuente) e non dall'ente impositore contro sé stesso. La Corte ha cassato la sentenza di secondo grado che aveva erroneamente dichiarato inammissibile l'appello dell'Agenzia.
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Distanze tra costruzioni: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un proprietario contro la sentenza d'appello in una controversia sulle distanze tra costruzioni. La Corte ha stabilito che non è possibile, in sede di legittimità, richiedere una nuova valutazione dei fatti, come la distinzione tra luce e veduta, né introdurre questioni nuove non dibattute nei precedenti gradi. Il ricorso è stato respinto perché mirava a un riesame del merito, vietato in Cassazione.
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Affrancazione fondo rustico: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un enfiteuta in un caso di affrancazione fondo rustico. La decisione si fonda su due principi procedurali chiave: l'inammissibilità di questioni sollevate per la prima volta in Cassazione e la mancata tempestiva contestazione delle metodologie della consulenza tecnica nei gradi di merito. La Corte ha confermato la decisione della Corte d'Appello che aveva ricalcolato il canone di affrancazione a un importo notevolmente superiore rispetto a quello stabilito in primo grado.
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Accettazione senza riserve: quando non basta?
Una società informatica, dopo aver ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento di un appalto di servizi, si è vista opporre la richiesta di risoluzione del contratto per inadempimento da parte del Comune committente. Soccombente in primo e secondo grado, la società ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo che il Comune avesse proceduto all'accettazione senza riserve dell'opera, firmando un verbale di ultimazione lavori. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la valutazione della natura di tale verbale (semplice ricevuta o formale accettazione) costituisce un giudizio di merito insindacabile in sede di legittimità. Inoltre, ha ritenuto inammissibile il motivo relativo alla clausola penale, in quanto questione nuova sollevata per la prima volta in Cassazione.
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Doppia imposizione estero: detrazione o rimborso?
La Corte di Cassazione affronta il tema della doppia imposizione estero, chiarendo la distinzione tra il diritto alla detrazione d'imposta e quello al rimborso. In un caso riguardante un lavoratore che aveva ricevuto un anticipo dal datore di lavoro per coprire le imposte italiane, la Corte ha stabilito che il meccanismo applicabile è la detrazione, soggetta a prescrizione decennale e non a decadenza breve. Di conseguenza, il lavoratore è stato condannato a restituire le somme anticipate, poiché il diritto della società non era estinto. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibili le argomentazioni del lavoratore poiché considerate questioni nuove sollevate per la prima volta in Cassazione.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: motivi nuovi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro un decreto di espulsione. Il motivo del ricorso in Cassazione inammissibile si fonda sul fatto che la questione del possesso di un permesso di soggiorno era stata sollevata per la prima volta in sede di legittimità e, inoltre, non era stata supportata da alcuna prova documentale.
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Muro di confine: appello inammissibile, le ragioni
Un proprietario ha impugnato in Cassazione la decisione sulla proprietà di un muro di confine, sollevando nuove tesi legali. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa della regola della "doppia conforme" e della tardiva introduzione degli argomenti, condannando il ricorrente a sanzioni per lite temeraria. La sentenza evidenzia l'importanza di definire tutte le strategie difensive fin dal primo grado di giudizio.
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Minimale contributivo: appello inammissibile
Un ente previdenziale contesta a una società il mancato versamento del minimale contributivo. La Corte di Cassazione dichiara l'appello inammissibile perché l'ente introduce una questione nuova, diversa da quella discussa nei gradi di merito, violando i principi processuali.
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Giudicato interno: l’appello parziale è rischioso
Un correntista si è opposto a un debito bancario, ottenendo una riduzione dell'importo in primo grado e in appello. Tuttavia, il suo ricorso in Cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Suprema Corte ha stabilito che le questioni non specificamente contestate in appello (come anatocismo e commissioni) erano coperte da **giudicato interno**, rendendole definitive e non più esaminabili.
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Onere della prova: quando il ricorso è inammissibile
Un'azienda agricola ha visto il suo ricorso respinto dalla Corte di Cassazione. La decisione si fonda sul mancato assolvimento dell'onere della prova: l'azienda non ha dimostrato di aver sollevato le medesime eccezioni nei precedenti gradi di giudizio. Il caso riguarda la restituzione di sgravi contributivi per i lavoratori agricoli, contestati dall'Istituto Previdenziale perché l'azienda avrebbe corrisposto retribuzioni inferiori a quelle previste dal contratto collettivo provinciale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che non possono essere introdotte 'questioni nuove' in sede di legittimità se queste richiedono accertamenti di fatto non effettuati in precedenza.
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