In una controversia su terreni soggetti a usi civici, un Comune ha impugnato un atto regionale di ricognizione catastale. La Corte di Cassazione, con ordinanza del 4 gennaio 2024, ha stabilito che la giurisdizione usi civici spetta in via esclusiva al Commissario specializzato, e non al giudice amministrativo. La decisione si fonda sul principio che ogni questione, anche se presentata come vizio di un atto, che incide sulla natura pubblica dei terreni ('qualitas soli'), rientra nella competenza del Commissario.
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