La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10199/2024, ha chiarito la distinzione tra riciclaggio e ricettazione di assegni. Nel caso specifico, un soggetto condannato per riciclaggio per aver alterato il nome del beneficiario su due assegni e averli incassati, ha visto il reato riqualificato in ricettazione. La Corte ha stabilito che la semplice sostituzione del beneficiario, senza alterare gli elementi identificativi del titolo (banca emittente, numero di serie), non è sufficiente a ostacolare la tracciabilità della sua provenienza illecita, configurando quindi il meno grave reato di ricettazione. Di conseguenza, il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione.
Continua »