La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7059/2025, ha annullato un'ordinanza cautelare per insufficienza di motivazione. Il caso riguarda furti di auto in cui il Tribunale aveva svalutato i dati di geolocalizzazione telefonica, considerandoli un elemento isolato. La Suprema Corte ha ribadito che la valutazione prova indiziaria deve essere complessiva e dinamica, analizzando tutti gli elementi (tabulati, contatti, geolocalizzazione) nel loro insieme per ricostruire correttamente i fatti e le responsabilità.
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