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Prova Atipica

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184 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Riconoscimento fotografico incerto: condanna valida?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio di un imputato, respingendo il ricorso basato sull'incertezza del riconoscimento fotografico effettuato dal testimone. La sentenza stabilisce che il riconoscimento fotografico è una prova atipica la cui validità dipende dalla credibilità complessiva del testimone, anche se l'identificazione in aula non è assoluta. La Corte ha inoltre negato l'applicazione della causa di non punibilità per tenuità del fatto a causa dei precedenti e della reiterazione del reato, confermando anche la misura dell'espulsione per pericolosità sociale.
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Riconoscimento fotografico: la Cassazione decide
La Cassazione Penale, con la sentenza n. 29575/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto con strappo. La Corte ha confermato la validità del riconoscimento fotografico come prova, sottolineando che la sua attendibilità dipende dalla credibilità del testimone, anche se basato su un singolo dettaglio fisico. L'appello è stato ritenuto una mera riproposizione di censure già valutate nei gradi di merito.
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Liquidazione equitativa del danno: obbligo di motivazione
In una controversia su un diritto di passaggio, la Corte di Cassazione ha stabilito che la liquidazione equitativa del danno da occupazione illegittima deve essere adeguatamente motivata. Non è sufficiente il mero riferimento alla "prolungata occupazione" per giustificare l'importo risarcitorio. La Corte ha cassato la sentenza d'appello su questo punto, sottolineando la necessità per il giudice di esplicitare i criteri logici e i parametri valutativi seguiti, pena la nullità della decisione per motivazione apparente. La sentenza ha invece confermato la non prescrizione del diritto di passaggio.
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Impugnazione delibera condominiale per errore contabile
Una società ha promosso un'azione di impugnazione delibera condominiale per contestare l'approvazione di un bilancio che includeva erroneamente una spesa legale già saldata e duplicata. Inizialmente respinta, la richiesta è stata accolta in appello. La Corte ha annullato la delibera basandosi su una consulenza tecnica (CTU) di un altro procedimento, che provava in modo decisivo l'errore contabile. La sentenza sottolinea che la correttezza e veridicità del rendiconto sono requisiti essenziali per la validità della delibera di approvazione.
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