LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Proscioglimento (Art. 129 C.P.P.)

17 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La decisione del giudice di chiudere il caso con un'assoluzione immediata, quando risulta evidente che il fatto non sussiste, l'imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso Inammissibile per Genericità: L’Errore che Costa al Lavoratore
Un Lavoratore è stato condannato con rito abbreviato per un reato. Ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando un vizio di motivazione per la mancata valutazione di possibili cause di proscioglimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità. Il Lavoratore non ha specificato le ragioni concrete che avrebbero dovuto portare all'assoluzione. La sentenza ha condannato il Lavoratore al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3.000,00 euro in favore della Cassa delle ammende. Questo caso sottolinea l'importanza di motivare dettagliatamente ogni ricorso per evitare che sia dichiarato un ricorso inammissibile per genericità.
Continua »
Concordato in Appello: Inammissibilità Ricorso in Cassazione e le sue conseguenze
Diversi imputati hanno presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato la pena dopo un concordato in appello (un accordo sulla pena). I ricorrenti lamentavano errori nell'applicazione delle norme e la mancata considerazione di cause di proscioglimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'Inammissibilità ricorso in Cassazione, ribadendo che le impugnazioni contro sentenze emesse a seguito di concordato in appello sono ammissibili solo per motivi specifici, come vizi nella formazione dell'accordo o difformità della pronuncia. Le doglianze relative al merito o alla determinazione della pena non rientrano in queste eccezioni. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso per cassazione contro patteggiamento: limiti e sanzioni
L'Imputato ha concordato una pena di un anno di reclusione e duemila euro di multa per reati in materia di stupefacenti mediante patteggiamento. Successivamente, la difesa ha proposto ricorso denunciando la mancata motivazione del giudice in merito alla richiesta di proscioglimento per uso personale della sostanza. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'impugnazione. La legge limita i casi in cui si può presentare ricorso per cassazione contro patteggiamento, escludendo contestazioni sul merito o sulla motivazione ordinaria. A causa dell'inammissibilità dovuta a colpa grave, i giudici hanno condannato l'Imputato al pagamento delle spese processuali e di quattromila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Accordo e sanzione: ricorso contro il patteggiamento inammissibile
L'Imputato ha concordato l'applicazione della pena con la Procura davanti al Tribunale. Successivamente, la difesa ha presentato un ricorso contro il patteggiamento davanti alla Corte di Cassazione, contestando la motivazione del giudice sull'eventuale proscioglimento immediato e la congruità della pena concordata. I Giudici di legittimità hanno respinto l'impugnazione dichiarandola inammissibile. La legge prevede casi limitati e tassativi per contestare una sentenza concordata tra le parti. La Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese legali e a una sanzione di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Concordato in Appello: Accetta Sconto di Pena, poi Chiede Assoluzione
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del ricorso dopo un accordo sulla pena. Un imputato, dopo aver ottenuto una riduzione della condanna tramite un **concordato in appello**, ha tentato di impugnare la sentenza chiedendo l'assoluzione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che l'adesione al concordato implica una rinuncia a contestare la colpevolezza. Non è possibile prima accordarsi sulla pena e poi sostenere la propria innocenza. L'imputato ha quindi perso il ricorso ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione economica.
Continua »
Concordato in appello: accordo sulla pena preclude l’assoluzione
Un imputato, condannato per tentato furto, stipula un **concordato in appello** per ottenere uno sconto di pena, rinunciando ai motivi di ricorso sulla sua colpevolezza. Successivamente, ricorre in Cassazione lamentando che il giudice d'appello non abbia valutato la sua possibile assoluzione. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: a differenza del patteggiamento, nel **concordato in appello** il giudice è vincolato dall'accordo. Se l'imputato rinuncia a contestare la propria responsabilità, il giudice non deve più verificare la possibilità di un proscioglimento, ma solo ratificare l'accordo sulla pena. La rinuncia preclude ogni successiva discussione sulla colpevolezza.
Continua »
Patteggiamento: accordo firmato, ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile di un imputato contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato, dopo aver concordato la pena, aveva presentato ricorso sostenendo che il giudice avrebbe dovuto valutare il proscioglimento. I giudici supremi hanno ribadito un principio fondamentale: l'impugnazione di una sentenza di patteggiamento è possibile solo per un numero molto limitato di motivi specificati dalla legge. Poiché la motivazione addotta dall'imputato non rientrava tra queste eccezioni, il risultato è stato un ricorso inammissibile patteggiamento. L'imputato è stato quindi condannato a pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in Appello: Accordo Fatto, Ricorso Negato dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite il cosiddetto 'concordato in appello', ha tentato di contestare nuovamente la sua condanna. L'imputato aveva rinunciato ai suoi motivi di appello in cambio di una pena ridotta. La Corte ha stabilito un principio chiaro: una volta accettato il concordato in appello, non è più possibile presentare ricorso per gli stessi motivi a cui si è rinunciato. L'accordo è vincolante e può essere messo in discussione solo se la pena applicata risulta illegale. Di conseguenza, l'imputato ha perso il ricorso ed è stato condannato a pagare le spese processuali.
Continua »
Ricorso inammissibile patteggiamento: appello respinto e multa
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'imputata che, dopo aver concordato una pena tramite patteggiamento per reati fallimentari, ha tentato di impugnare la sentenza. L'imputata sosteneva che il giudice avrebbe dovuto valutare un proscioglimento immediato. La Corte ha stabilito che il ricorso era inammissibile. La legge, infatti, limita fortemente i motivi per cui si può contestare una sentenza di patteggiamento. La doglianza sollevata non rientrava tra quelle consentite. Per questo motivo, la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile patteggiamento, condannando la ricorrente al pagamento delle spese e di una multa.
Continua »
Ricorso inammissibile patteggiamento: appello respinto e multa
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sui limiti dell'impugnazione di una sentenza di patteggiamento. Un imputato aveva fatto ricorso chiedendo il proscioglimento, ma la legge consente di contestare il patteggiamento solo per motivi specifici, come errori sulla volontà, sulla qualificazione del reato o sull'illegalità della pena. Poiché il motivo del ricorso non rientrava tra questi, la Corte lo ha dichiarato inammissibile. La sentenza chiarisce che il patteggiamento non può essere usato per ottenere una valutazione di innocenza in Cassazione, rendendo il caso un esempio di ricorso inammissibile patteggiamento e condannando il ricorrente al pagamento di una sanzione.
Continua »
Patteggiamento per Bancarotta: Inutile il Ricorso Generico
Un imputato, dopo aver concordato una pena (patteggiamento) per bancarotta fraudolenta, presenta ricorso in Cassazione. Egli lamenta una motivazione insufficiente sulla sua colpevolezza. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile. La sentenza stabilisce un principio chiaro: il ricorso contro patteggiamento è consentito solo per motivi tassativi, come un errore nella qualificazione giuridica del reato o una pena illegale. Non è possibile usarlo per rimettere in discussione la propria responsabilità, poiché la scelta del patteggiamento implica una rinuncia a contestare le prove. L'imputato ha perso e deve pagare le spese processuali.
Continua »
Ricorso inammissibile patteggiamento: appello respinto e multa
Una persona, dopo aver concordato una pena tramite patteggiamento per il reato di false dichiarazioni a un pubblico ufficiale, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha stabilito che l'appello era infondato. La legge, infatti, limita strettamente i motivi per cui si può impugnare una sentenza di patteggiamento. Poiché il motivo sollevato non rientrava tra quelli consentiti e la contestazione era troppo generica, la Corte ha confermato il principio del ricorso inammissibile patteggiamento. Di conseguenza, ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 4.000 euro.
Continua »
Patteggia ma ci ripensa: Ricorso inammissibile e condanna
Un imputato, dopo aver concordato una pena tramite patteggiamento per il reato di ricettazione, ha tentato di impugnare la sentenza in Cassazione. Sosteneva che il giudice avrebbe dovuto prima valutare la sua possibile assoluzione. La Corte Suprema ha stabilito che il ricorso è inammissibile. Una recente modifica legislativa, infatti, limita drasticamente i motivi per cui si può contestare una sentenza di patteggiamento. La mancata verifica di cause di proscioglimento non rientra tra questi. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e l'imputato condannato a pagare le spese e una sanzione.
Continua »
Patteggiamento in Appello: Accordo Fatto, Ricorso Respinto
Un individuo, condannato per rapina e lesioni, accetta un 'patteggiamento in appello', concordando la pena con la Procura. Successivamente, presenta un ricorso contro patteggiamento in appello alla Corte di Cassazione, sostenendo che i giudici avrebbero dovuto assolverlo. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile. I giudici chiariscono che un accordo sulla pena, una volta raggiunto, non può essere messo in discussione nel merito. Può essere impugnato solo per vizi specifici, come un difetto nel consenso o l'illegalità della pena, motivi non presenti nel caso. L'accordo è un 'negozio processuale' che vincola le parti.
Continua »
Ricorso contro patteggiamento: accordo accettato, appello perso
Un imputato, dopo aver concordato una pena tramite patteggiamento per tentata estorsione, ha presentato ricorso in Cassazione. Sosteneva che il giudice di primo grado avrebbe dovuto valutare la sua assoluzione invece di ratificare l'accordo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La legge, infatti, elenca in modo tassativo i motivi per cui è possibile un ricorso contro patteggiamento. La mancata valutazione di un proscioglimento non rientra tra questi. Di conseguenza, l'appello è stato respinto senza entrare nel merito e l'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso contro concordato in appello: l’accordo chiude la partita
Un imputato per un reato di lieve entità legato agli stupefacenti accetta un accordo sulla pena in appello (concordato). Successivamente, tenta di impugnare la decisione davanti alla Corte di Cassazione chiedendo il proscioglimento. La Corte dichiara l'impugnazione inammissibile, stabilendo un principio fondamentale: il ricorso contro concordato in appello è consentito solo per vizi specifici e tassativi, come errori nella formazione della volontà o illegalità della pena. Non è possibile utilizzare questo strumento per rimettere in discussione la colpevolezza, poiché l'accordo sulla pena implica una rinuncia a tali contestazioni. L'imputato perde il ricorso e viene condannato al pagamento delle spese.
Continua »
Ricorso 599-bis cpp: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di appello emessa con 'concordato'. L'ordinanza chiarisce che il ricorso 599-bis cpp è limitato a vizi specifici dell'accordo, escludendo doglianze sulla mancata motivazione per il proscioglimento o sulla misura della pena, poiché l'accordo stesso implica una rinuncia ai motivi di appello.
Continua »