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Progressione Economica Orizzontale

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32 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Progressione economica PA: validità senza copertura?
Una dipendente pubblica si vede annullare la promozione dalla Corte d'Appello per mancanza di copertura finanziaria da parte del Comune. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ritiene la questione complessa e rinvia il caso a pubblica udienza per definire i criteri di validità della progressione economica PA in assenza di fondi e il relativo onere della prova.
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Progressione economica: copertura finanziaria e nullità
Una dipendente pubblica si vede annullare la propria progressione economica dalla Corte d'Appello a causa della mancanza di copertura finanziaria da parte dell'ente. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma rinvia il caso a una pubblica udienza, sollevando questioni di massima importanza sul rapporto tra validità della procedura selettiva e requisiti contabili come l'impegno di spesa e il visto di regolarità.
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Copertura finanziaria pubblico impiego: la Cassazione
Un dipendente pubblico, primo in una graduatoria per progressione economica, si vede negare il diritto dalla Corte d'Appello a causa della presunta nullità della procedura per mancanza di copertura finanziaria. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza, evidenziando la complessità delle questioni legali relative alla necessità della copertura finanziaria nel pubblico impiego e ai suoi effetti sulla validità degli atti amministrativi.
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Progressione economica: risarcimento e requisiti
Un dipendente pubblico, escluso da una selezione per progressione economica perché il suo rapporto di lavoro era cessato prima della pubblicazione della graduatoria, ha agito per il risarcimento del danno. La Corte d'Appello ha riconosciuto il suo diritto ma ha omesso di quantificare il danno. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell'ente pubblico su questo specifico punto, ha cassato la sentenza e rinviato il caso al giudice d'appello per una decisione completa sull'esistenza e l'ammontare del risarcimento.
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Progressione economica: esclusione per pensionamento
Un ex dipendente pubblico, andato in pensione prima dell'approvazione di una graduatoria, ha impugnato l'esclusione dalla progressione economica. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4677/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile, non entrando nel merito della questione. La decisione si fonda su motivi procedurali: il ricorrente aveva introdotto in Cassazione una ricostruzione dei fatti diversa da quella dei precedenti gradi di giudizio, violando il principio di autosufficienza del ricorso.
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Progressione economica: diritto anche se cessato servizio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4154/2024, ha stabilito che i dipendenti pubblici hanno diritto alla progressione economica anche se cessano dal servizio prima dell'approvazione della graduatoria finale. Il requisito fondamentale è essere in servizio all'avvio della procedura selettiva, poiché la progressione non è solo un incentivo per il futuro, ma anche un premio per le competenze già maturate.
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Copertura finanziaria: nullo il bando senza fondi
Una dipendente pubblica si vede annullare la progressione di carriera ottenuta tramite selezione. La Corte di Cassazione conferma la decisione, stabilendo che la procedura è nulla fin dall'origine a causa della mancata e necessaria copertura finanziaria da parte dell'ente locale. La sentenza ribadisce il principio inderogabile secondo cui ogni spesa della Pubblica Amministrazione deve essere preventivamente finanziata.
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Copertura finanziaria: progressione senza fondi è nulla
Un dipendente pubblico si è visto negare la progressione di carriera nonostante si fosse collocato in posizione utile in una selezione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che la procedura era inefficace a causa della mancanza di una preventiva e specifica copertura finanziaria nel bilancio dell'ente. La sentenza ribadisce il principio inderogabile secondo cui ogni atto della Pubblica Amministrazione che comporta una spesa deve essere supportato da un impegno contabile concreto, senza il quale non può sorgere alcun diritto per i dipendenti.
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Copertura finanziaria: progressione di carriera negata
La Corte di Cassazione ha negato la progressione di carriera a un dipendente comunale, stabilendo che senza una comprovata copertura finanziaria, qualsiasi atto della Pubblica Amministrazione che comporti una spesa è inefficace. La sentenza sottolinea che la disponibilità di fondi è un requisito inderogabile per la validità delle procedure di avanzamento economico, anche nel pubblico impiego privatizzato.
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Copertura finanziaria: la sua assenza annulla tutto
Un dipendente pubblico si vede negare una progressione di carriera vinta tramite selezione. L'ente pubblico eccepisce la nullità della procedura per mancanza di copertura finanziaria. La Corte di Cassazione conferma che l'assenza di fondi è un vizio insanabile, che determina la nullità dell'intera procedura e che può essere rilevato dal giudice in qualsiasi stato e grado del processo, anche d'ufficio, purché i fatti a fondamento risultino già dagli atti di causa.
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Restituzione stipendio: la P.A. può chiedere i soldi?
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo per alcuni dipendenti comunali alla restituzione dello stipendio accessorio percepito sulla base di contratti decentrati nulli. La sentenza chiarisce che la P.A. deve recuperare le somme pagate senza titolo, anche se il dipendente era in buona fede, poiché il principio di legalità prevale sul legittimo affidamento.
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Progressione economica: serve una selezione specifica
Una dipendente pubblica ha richiesto l'inquadramento in una posizione economica superiore (D4), sostenendo di averne diritto poiché un precedente mancato inquadramento (in D3) le aveva impedito di partecipare a una selezione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la progressione economica orizzontale richiede inderogabilmente la partecipazione a una procedura selettiva specifica e distinta per ogni passaggio di livello. La mancata partecipazione, anche se per causa imputabile al datore di lavoro, non dà diritto all'inquadramento automatico ma, al più, a un risarcimento per perdita di chance, che deve essere oggetto di una domanda specifica.
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