Una persona condannata per occupazione abusiva di un immobile si è vista concedere la sospensione condizionale della pena, ma a una precisa condizione: doveva prima rilasciare l'alloggio. L'imputata ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione, sostenendo che problemi di salute ed economici le impedivano di andarsene. La Corte ha respinto il ricorso, giudicandolo inammissibile. I giudici hanno stabilito che subordinare il beneficio al rilascio dell'immobile è corretto, perché dimostra un concreto ravvedimento. Le difficoltà personali, se non argomentate specificamente, non sono sufficienti a eliminare tale condizione. La condanna e l'obbligo di lasciare la casa sono diventati definitivi.
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