LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Procura Speciale — Anno 2022

Pagina 31 di 31

603 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Procura Speciale

Provvedimenti

Ricorso straordinario per cassazione: l’errore che costa 3000€
Il Condannato ha proposto un ricorso straordinario per cassazione contro una precedente decisione che dichiarava inammissibile il suo appello. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta per due motivi principali. In primo luogo, l'atto non contestava in modo specifico i motivi della decisione precedente. In secondo luogo, l'avvocato del Condannato ha firmato l'atto definendosi difensore di fiducia, ma senza possedere la necessaria procura speciale richiesta dalla legge per questo tipo di impugnazione. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Riparazione per ingiusta detenzione: libero ma senza indennizzo
Un automobilista, fermato al confine con mezzo milione di euro in contanti nascosti nell'auto, viene arrestato per riciclaggio e sottoposto a custodia cautelare. Successivamente, il giudice revoca la misura e lo rimette in liberta. L'indagato propone comunque ricorso in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse. Infatti, una volta revocata la misura cautelare, il ricorso puo proseguire solo se l'interessato dichiara espressamente, di persona o tramite difensore con procura speciale, di voler far valere il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione. In assenza di tale dichiarazione, il ricorso decade, ma il ricorrente non viene condannato al pagamento delle spese processuali poiche l'interesse e venuto meno dopo la presentazione del ricorso.
Continua »
Patrocinio dell’Avvocatura dello Stato: il teatro perde la causa
Una lavoratrice ha ottenuto dal giudice il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato a tempo parziale come maschera teatrale, con condanna del datore di lavoro al risarcimento e alle differenze retributive. Il datore di lavoro, una fondazione lirica, ha proposto ricorso in Cassazione tramite avvocati del libero foro. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di rappresentanza. Le fondazioni liriche, pur privatizzate, beneficiano del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato. Per affidare la difesa a professionisti privati, l'ente deve adottare una specifica e motivata delibera da sottoporre agli organi di vigilanza. Non avendo dimostrato l'adozione di tale delibera, i difensori privati erano privi di potere rappresentativo. Di conseguenza, la fondazione ha perso la causa ed è stata condannata a pagare le spese processuali.
Continua »