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Procedura Camerale

17 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un procedimento giudiziario che si svolge 'in camera di consiglio', cioè senza la presenza del pubblico. È una procedura più snella e rapida rispetto al dibattimento, utilizzata per decisioni specifiche come quelle sulle misure cautelari.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando il dato anagrafico non annulla l’atto
La Corte di Cassazione ha attivato d'ufficio la procedura per la correzione errore materiale presente nel ruolo di udienza. Nel documento formale, le generalità de Il Ricorrente riportavano un luogo e una data di nascita errati rispetto a quelli reali. L'errore grafico non ha causato la nullità dell'atto e non ha inciso sul contenuto della decisione principale, con cui era stato annullato con rinvio un precedente provvedimento del tribunale. I giudici hanno quindi ordinato la rettifica dei dati anagrafici errati con quelli corretti, disponendo la relativa annotazione dell'errore materiale sull'atto originale da parte della cancelleria.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata in Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica per la correzione errore materiale nell'intestazione di un provvedimento giudiziario. Nel caso specifico, l'ordinanza emessa nei confronti de L'Imputato conteneva un mero refuso anagrafico: la sua data di nascita era stata indicata erroneamente come 16 maggio 1968 anziché 7 novembre 1979. I giudici hanno ribadito che è pienamente legittimo correggere errori materiali quando la modifica non incide sulla sostanza della decisione. Di conseguenza, la Corte ha disposto la rettifica della data di nascita errata con quella corretta, ordinando alla cancelleria le necessarie annotazioni. L'Imputato ottiene così la corretta associazione dei suoi dati anagrafici al provvedimento penale.
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Termine di notifica in appello: la Cassazione respinge il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per evasione. Il ricorrente lamentava il mancato rispetto dei termini per la notifica del decreto di fissazione udienza in appello. La Suprema Corte ha chiarito che, trattandosi di un appello limitato ai soli motivi sulla pena, si applica il rito camerale con il termine di notifica in appello di dieci giorni, pienamente rispettato nel caso di specie. Di conseguenza, il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.
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Correzione di errore materiale: la Cassazione cancella il refuso
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale contenuta nel dispositivo di una precedente sentenza penale. La cancelleria ha rilevato che i cognomi di due imputati erano stati erroneamente trascritti con una lettera di troppo. Verificati i dati anagrafici, la Suprema Corte ha confermato l'errore di battitura e ha ordinato la rettifica ufficiale dei nomi dei due imputati, disponendo le relative annotazioni nei registri di rito. La decisione corregge la svista formale senza alterare il contenuto sostanziale del provvedimento originario.
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Correzione errore materiale: se la Cassazione sbaglia sede
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale contenuta nel dispositivo di una precedente sentenza di annullamento con rinvio. Originariamente, la Corte aveva rinviato il processo a un'altra sezione della Corte d'appello di Perugia. Tuttavia, la Corte d'appello di Perugia possiede un'unica sezione, rendendo materialmente impossibile l'esecuzione del rinvio. Rilevato l'errore macroscopico, che non incide sul contenuto della decisione ma solo sulla sua concreta attuazione, i giudici hanno applicato la procedura di correzione d'ufficio. La Cassazione ha quindi modificato il dispositivo errato, disponendo che il nuovo giudizio si svolga dinanzi alla Corte d'appello di Firenze, garantendo così il regolare svolgimento del processo penale a carico dell'imputato.
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Correzione errore materiale: da Milano a Firenze per il rinvio
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale contenuta nel ruolo di udienza relativo a un precedente ricorso. Nel provvedimento originario, che annullava con rinvio una sentenza della Corte d'Appello di Firenze, era stata erroneamente indicata la Corte d'Appello di Milano come giudice del rinvio. Trattandosi di un mero errore grafico-materiale che non incide sul contenuto della decisione né determina alcuna nullità, la Suprema Corte ha applicato la procedura di correzione prevista dal codice di procedura penale, ristabilendo la corretta indicazione del giudice fiorentino. I Ricorrenti ottengono così la corretta individuazione del tribunale competente per il nuovo giudizio.
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Correzione errore materiale: da Walter a Valter in Cassazione
L'Ufficio esecuzioni penali ha segnalato un errore nell'ordinanza della Corte di Cassazione che dichiarava inammissibile il ricorso di un imputato. Il nome del soggetto era stato erroneamente indicato come Walter anziché Valter. La Suprema Corte, verificati i dati anagrafici ufficiali trasmessi dalla Procura, ha disposto la correzione errore materiale ai sensi dell'articolo 130 del codice di procedura penale. Trattandosi di una mera svista grafica che non incide sul contenuto della decisione, i giudici hanno ordinato la rettifica del nome nell'epigrafe del provvedimento originario. Vince la Procura che ha richiesto la correzione, con la conseguente regolarizzazione dei dati anagrafici dell'imputato.
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Errore materiale: correzione dati in sentenza
La Corte di Cassazione ha disposto la rettifica di un errore materiale presente in una sentenza definitiva del 2016. L'errore consisteva nell'errata indicazione del luogo di nascita del condannato all'interno dell'epigrafe del documento. A seguito della segnalazione della Cancelleria e della verifica dei certificati anagrafici, i giudici hanno applicato la procedura prevista dal codice di rito per correggere il dato geografico errato, garantendo la perfetta corrispondenza tra l'identità del soggetto e il titolo esecutivo.
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Errore materiale: la correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per correggere un **errore materiale** riscontrato in una precedente sentenza penale. Nel dispositivo originario, la Corte aveva disposto l'annullamento con rinvio per rideterminare la pena, ma aveva omesso di indicare quale fosse l'autorità giudiziaria competente per il nuovo giudizio. Attraverso la procedura camerale prevista dal codice di rito, i giudici hanno integrato il provvedimento specificando che il rinvio deve essere effettuato presso un'altra sezione della Corte di Appello territorialmente competente, sanando così l'omissione tecnica.
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Distrazione delle spese legali: come correggere l’errore
Un avvocato ha presentato ricorso per la correzione di un errore materiale relativo a un'ordinanza delle Sezioni Unite. Il professionista lamentava l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese legali in suo favore, nonostante avesse dichiarato la propria qualità di antistatario nel giudizio originario contro un'azienda sanitaria locale. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, stabilendo che il procedimento di correzione è lo strumento idoneo per integrare il dispositivo mancante. La decisione chiarisce che la richiesta di distrazione non costituisce una domanda autonoma e non richiede notifiche aggiuntive alla parte assistita, né dichiarazioni esplicite sulla mancata riscossione degli onorari, essendo queste ultime implicitamente contenute nella domanda stessa.
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Errore materiale: rettifica dei nomi in sentenza
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza per la correzione di un **errore materiale** contenuto in una precedente sentenza. Il vizio consisteva nell'errata indicazione del cognome del ricorrente nell'intestazione e nel corpo del provvedimento. I giudici hanno stabilito che tale refuso, essendo puramente grafico e non incidendo sul contenuto decisorio o sui diritti della difesa, può essere emendato senza determinare la nullità dell'atto. La decisione conferma l'orientamento consolidato secondo cui le sviste formali non compromettono la validità del giudizio di legittimità.
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Errore materiale e patrocinio a spese dello Stato
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza per la correzione di un errore materiale relativo a una precedente sentenza. Un'associazione, ammessa al patrocinio a spese dello Stato, aveva ottenuto la condanna degli imputati alla rifusione delle spese, ma il dispositivo aveva erroneamente liquidato la somma direttamente anziché disporre il pagamento in favore dell'Erario. La Corte ha rettificato il provvedimento specificando che la liquidazione deve avvenire tramite decreto della Corte d'Appello competente.
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Correzione errore materiale: nome errato nel verbale
La Corte di Cassazione dispone la correzione di un errore materiale, ai sensi dell'art. 130 c.p.p., relativo al nome di battesimo di un imputato. L'errore, che indicava un nome diverso da quello reale, era presente nel dispositivo letto in udienza. La Corte ha ordinato la modifica degli atti per ripristinare il nome corretto, evidenziando l'importanza della precisione formale nei provvedimenti giudiziari.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente errore materiale, commesso nel tentativo di rettificare una svista in una sentenza della Corte d'appello. L'ordinanza chiarisce la procedura di correzione errore materiale, specificando che la modifica, riguardante l'applicazione di pene accessorie a un imputato anziché a un altro, doveva essere apportata direttamente al dispositivo della sentenza d'appello e non a quello della Cassazione. Il caso evidenzia l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: come funziona in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto una procedura camerale per valutare una richiesta di correzione errore materiale presentata dalle parti civili. L'ordinanza non decide nel merito della correzione, ma avvia l'iter procedurale previsto dalla legge per esaminare l'istanza relativa a una precedente sentenza della stessa Corte.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo di una sua precedente decisione. L'errore consisteva nell'aver indicato l'annullamento di una 'sentenza impugnata' anziché della corretta 'ordinanza impugnata'. La Corte ha agito d'ufficio, ai sensi della procedura di correzione errore materiale, per ristabilire la corrispondenza tra la volontà del giudice e il testo scritto, assicurando così la certezza del diritto.
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Sequestro preventivo Superbonus: la Cassazione decide
La Cassazione conferma un sequestro preventivo su crediti fiscali derivanti da una presunta frode Superbonus. L'imputato sosteneva vizi procedurali e l'insussistenza dei reati, ma la Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo i limiti del diritto di replica nelle procedure cautelari e la legittimità di un annullamento solo parziale del sequestro.
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