LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Principio Di Offensività

Pagina 5 di 5

86 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Coltivazione di stupefacenti: quando è reato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per la coltivazione di 136 piante di cannabis. La Corte ha ribadito che il reato di coltivazione di stupefacenti sussiste quando la pianta ha la potenzialità di produrre un effetto drogante, indipendentemente dalla quantità di principio attivo presente al momento del sequestro. La vicinanza della coltivazione all'abitazione dell'imputato e la sua stessa ammissione sono state considerate prove decisive.
Continua »
Violenza a pubblico ufficiale: minaccia e reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di violenza a pubblico ufficiale nei confronti di un imputato che aveva minacciato un medico del pronto soccorso per costringerlo a modificare una prognosi già formulata. Secondo la Corte, il reato si configura anche se l'atto è già stato compiuto, qualora la condotta sia finalizzata a contrastare o a far rivedere la decisione del pubblico ufficiale, proteggendo così la sua libertà d'azione e il buon andamento della pubblica amministrazione.
Continua »
Associazione eversiva: quando l’ideologia non basta
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di una misura cautelare per il reato di associazione eversiva. La decisione si fonda sulla distinzione tra la mera adesione a un'ideologia, anche estrema, e la concreta capacità organizzativa di un gruppo di porre in essere una minaccia reale all'ordine democratico. Secondo la Corte, per configurare il reato, non basta l'intento ma è necessaria una struttura idonea a realizzare il programma sovversivo, applicando così il principio di offensività.
Continua »
Detenzione stupefacenti: reato anche con basso THC
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione stupefacenti ai fini di spaccio, nonostante il basso contenuto di THC della sostanza. La sentenza chiarisce che il reato sussiste se è provata la finalità di vendita e la sostanza possiede una minima efficacia drogante, rendendo irrilevante il superamento delle soglie di legge per la cannabis light.
Continua »
Guida senza patente sorvegliato speciale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di guida senza patente da parte di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale. In applicazione di una recente sentenza della Corte Costituzionale, i giudici hanno stabilito che il reato sussiste solo se la revoca della patente è direttamente collegata alla pericolosità sociale del soggetto. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per verificare la motivazione originaria della revoca, aprendo la strada all'assoluzione qualora manchi tale collegamento.
Continua »
Commercializzazione cannabis light: la Cassazione fa chiarezza
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30475 del 2019, hanno affrontato la questione della legalità della commercializzazione di derivati della cosiddetta "cannabis light". Il caso nasce dal ricorso di un Procuratore della Repubblica contro l'annullamento di un sequestro di inflorescenze di canapa. La Corte ha stabilito che la legge n. 242/2016, che promuove la filiera agroindustriale della canapa, non legalizza la vendita al dettaglio di foglie, inflorescenze o resine. Tale commercializzazione cannabis light, pertanto, integra il reato previsto dal Testo Unico Stupefacenti (art. 73 d.P.R. 309/1990). Tuttavia, la punibilità è esclusa se il giudice accerta, caso per caso, che il prodotto è concretamente privo di qualsiasi effetto drogante, in applicazione del principio di offensività.
Continua »