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Principio Di Diritto

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377 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Transfer pricing: TNMM, il metodo corretto secondo la Cassazione
Una società italiana, attiva nel settore del lusso, è stata oggetto di accertamento fiscale per gli anni 2010-2013. L'Agenzia delle Entrate ha contestato i prezzi di trasferimento (transfer pricing) applicati nelle transazioni con la casa madre svizzera, utilizzando il metodo TNMM (Transactional Net Margin Method) per ricalcolare il reddito imponibile. Dopo due sentenze favorevoli alla società nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Ha stabilito che, in un contesto di operazioni infragruppo a basso rischio con un unico centro di produzione, il metodo TNMM basato sul margine di guadagno è più appropriato del metodo del confronto di prezzo (CUP), poiché il prezzo non è determinato dal libero mercato. La Corte ha rinviato il caso alla commissione tributaria regionale per un nuovo esame basato su questo principio.
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Incompatibilità vigili del fuoco: la Cassazione chiarisce
Un vigile del fuoco volontario, cancellato dall'elenco per una presunta incompatibilità professionale, viene reintegrato. La Corte di Cassazione stabilisce che la semplice potenziale idoneità a svolgere attività nel settore antincendio non è sufficiente a determinare l'incompatibilità vigili del fuoco. È necessario un esercizio effettivo dell'attività come titolare o amministratore, interpretando la norma in senso restrittivo.
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Remunerazione medici specializzandi: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6886/2024, ha stabilito il diritto alla remunerazione per i medici specializzandi iscritti prima del 1982, ma ancora in corso di formazione dopo il 1° gennaio 1983. L'ordinanza accoglie il ricorso di due medici, cassando la sentenza d'appello e affermando che il compenso è dovuto per il periodo successivo alla scadenza del termine di recepimento della direttiva UE, in linea con la più recente giurisprudenza europea e nazionale.
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Agevolazione fiscale immobili storici: vale per tutto?
Una società si è vista negare l'agevolazione fiscale sull'ICI per un immobile storico, poiché il vincolo di tutela riguardava solo la facciata. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6336/2024, ha stabilito un principio chiave: l'agevolazione fiscale immobili storici si estende all'intero edificio. La motivazione risiede nel fatto che gli oneri di conservazione, anche di una sola parte come la facciata, gravano su tutti i proprietari, giustificando così il beneficio fiscale completo.
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Deduzione ACE: la data della delibera è decisiva
Una società si è vista negare il rimborso IRES per la mancata fruizione della deduzione ACE. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego, stabilendo che un aumento di capitale, per essere agevolabile, deve essere stato deliberato dopo il 31 dicembre 2010. La data di sottoscrizione successiva non è sufficiente, poiché la norma mira a incentivare nuove decisioni di capitalizzazione, non a premiare quelle già prese prima della sua entrata in vigore.
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Specificità motivi ricorso: Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per cessione di stupefacenti. La Corte ha stabilito che il motivo di ricorso era generico e non si confrontava adeguatamente con la motivazione della sentenza impugnata, basata su intercettazioni. Il caso evidenzia l'importanza della specificità dei motivi del ricorso, requisito fondamentale per evitare una declaratoria di inammissibilità e ottenere un esame nel merito.
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Indennità di esproprio: il valore post-sisma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4098/2024, ha stabilito un principio fondamentale per il calcolo dell'indennità di esproprio in contesti post-calamità. Analizzando il caso di terreni espropriati dopo il sisma de L'Aquila del 2009, la Corte ha confermato che il valore del bene deve essere determinato con riferimento alla data dell'evento sismico e non a quella, successiva, del decreto di esproprio. Questa interpretazione della norma speciale (D.L. 39/2009) mira a evitare ingiuste locupletazioni da parte dei proprietari, neutralizzando gli aumenti di valore derivanti unicamente dagli interventi di ricostruzione di pubblica utilità.
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Dismissione immobili pubblici: gli sconti si sommano
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4032/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di dismissione immobili pubblici. Il caso riguardava alcuni acquirenti di immobili di un ente previdenziale che avevano già beneficiato di uno sconto locale dell'8%. Successivamente, una legge nazionale ha introdotto un ulteriore coefficiente di abbattimento del prezzo. La Corte ha chiarito che i due benefici sono cumulabili, in quanto operano su piani diversi: lo sconto locale era legato a condizioni specifiche degli immobili, mentre quello nazionale mirava a ristabilire equità a livello generale. Pertanto, il nuovo sconto deve essere calcolato sul prezzo già ridotto dell'8%, garantendo un rimborso maggiore agli acquirenti.
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Giudizio di rinvio: limiti e inammissibilità del ricorso
Alcuni ex dipendenti di un ente pubblico hanno intentato una causa per l'adeguamento di un fondo pensione integrativo che era stato "congelato" nel 1982. Dopo un complesso iter giudiziario, che ha incluso una prima sentenza della Corte di Cassazione che ha rinviato il caso alla Corte d'Appello, il loro ricorso finale è stato respinto. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché, nell'ambito del giudizio di rinvio, i ricorrenti hanno sollevato nuovi argomenti legali che non erano stati presentati nel loro precedente ricorso in Cassazione.
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Decadenza ricalcolo pensione: solo sui ratei pregressi
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della sua pensione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza ricalcolo pensione, ovvero il termine di tre anni per agire, si applica solo agli arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale. Il diritto fondamentale a una pensione calcolata correttamente per il futuro e per gli arretrati recenti non viene meno.
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Start up innovativa e fallimento: la scadenza dei 5 anni
La Corte di Cassazione ha stabilito che una start up innovativa perde automaticamente il beneficio della non fallibilità allo scadere del quinto anno dalla sua costituzione. Questo termine è sostanziale e non viene esteso né dal periodo di 60 giorni concesso per la cancellazione amministrativa dal registro speciale, né dalle sospensioni dei termini legate al Covid-19. La perdita del beneficio è immediata, indipendentemente dalla data di effettiva cancellazione.
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Anzianità di servizio: vale anche a tempo determinato
Un dirigente sanitario, dopo diversi contratti a termine e un'assunzione a tempo indeterminato, si è visto negare il riconoscimento del servizio pregresso ai fini retributivi. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1065/2024, ha accolto il suo ricorso, stabilendo che escludere l'anzianità di servizio maturata con contratti a termine costituisce una discriminazione vietata dalla normativa europea. La Corte ha chiarito che le interruzioni tra i contratti non sono decisive, a meno che non siano così lunghe da rendere irrilevante l'esperienza professionale acquisita.
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Contratto di procacciamento d’affari: quando è lecito?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contratto di procacciamento d'affari, finalizzato a promuovere una serie indefinita di contratti futuri, non è assimilabile alla mediazione. Di conseguenza, il procacciatore non è tenuto all'iscrizione nel registro dei mediatori per avere diritto alla provvigione. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva negato il compenso a un procacciatore per la mancata iscrizione, sottolineando che la natura dell'incarico, volto a una pluralità di affari e non a un singolo atto, è decisiva per qualificare correttamente il rapporto.
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Accertamento IMU nullo: la motivazione è obbligatoria
Un ente pubblico per l'edilizia residenziale ha contestato un avviso di accertamento IMU relativo ai suoi immobili destinati ad alloggi sociali. L'ente aveva richiesto l'esenzione fiscale, ma l'avviso non specificava le ragioni del diniego. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'accertamento IMU nullo, stabilendo che l'ente impositore ha l'obbligo di fornire una motivazione specifica quando nega un'esenzione richiesta, soprattutto se il richiedente è un soggetto istituzionale qualificato come un IACP.
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Giudice del rinvio: vincoli e pene sostitutive
Un condannato richiede la sostituzione della pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità. Il Tribunale nega la richiesta, ma la Cassazione annulla e rinvia. Il giudice del rinvio nega nuovamente la richiesta adducendo nuove motivazioni, ma la Cassazione annulla ancora, stabilendo che il giudice del rinvio è strettamente vincolato ai principi di diritto già affermati e non può sollevare nuove questioni di inammissibilità. La sentenza riafferma la funzione nomofilattica della Suprema Corte e i limiti del giudizio di rinvio.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32690/2024, ha rigettato i ricorsi di un Comune e di una fondazione, definendo i criteri per l'esenzione IMU enti non commerciali. La Corte ha stabilito che, per le attività sanitarie, anche se convenzionate, l'ente deve provare la natura non commerciale secondo i parametri UE. L'esenzione è stata negata per le residenze sanitarie assistenziali (RSA) a causa delle rette a carico degli utenti, ma concessa per i servizi psichiatrici interamente finanziati con fondi pubblici.
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Plusvalenza sopraelevazione: quando è tassabile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32255/2024, ha stabilito che la vendita di un immobile con autorizzazione alla sopraelevazione non genera una plusvalenza tassabile come cessione di area edificabile. La plusvalenza sopraelevazione è esclusa se l'immobile è un fabbricato posseduto da oltre cinque anni, poiché la transazione non può essere riqualificata come vendita di terreno.
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Mini-IMU 2013: no a dichiarazione per case IACP
Un comune ha richiesto il pagamento dell'IMU per intero a un Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) per l'anno 2013, sostenendo che l'agevolazione "Mini-IMU 2013" non fosse applicabile senza una specifica dichiarazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del comune, stabilendo un principio di diritto: per l'annualità 2013, gli IACP non erano tenuti a presentare alcuna dichiarazione per usufruire del versamento ridotto dell'imposta per gli alloggi regolarmente assegnati.
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Incentivo esodo: no alla tassazione agevolata
Con l'ordinanza n. 35080/2024, la Corte di Cassazione ha chiarito che le somme corrisposte a un lavoratore in sede di conciliazione giudiziale, per chiudere una lite su un licenziamento, non beneficiano della tassazione agevolata per l'incentivo all'esodo. Secondo la Corte, la natura transattiva di tale pagamento prevale sulla denominazione formale, escludendo l'applicazione del regime fiscale di favore previsto per i veri incentivi alla cessazione volontaria del rapporto di lavoro.
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Lavoro subordinato: la sua qualificazione fiscale
La Corte di Cassazione esamina un caso di accertamento fiscale per vendite online. La controversia si concentra sulla natura del rapporto tra la contribuente e il coniuge: si tratta di lavoro subordinato o di attività d'impresa non dichiarata? Con un'ordinanza interlocutoria, la Corte sospende la decisione per valutare gli effetti di una sentenza definitiva del giudice del lavoro che ha escluso l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, invitando le parti a presentare le proprie osservazioni.
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