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Presunzione Legale — Anno 2023

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144 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Presunzione Legale

Provvedimenti

Accertamento sintetico: l’onere della prova del Fisco
Con l'ordinanza n. 31579/2023, la Cassazione interviene sull'accertamento sintetico. Viene chiarito che il redditometro genera una presunzione legale, spostando sul contribuente l'onere di provare che le maggiori spese sono coperte da redditi esenti o non dichiarabili. L'Amministrazione Finanziaria non deve fornire ulteriori prove. Inoltre, non è possibile introdurre in appello nuove circostanze di fatto, come la ricezione di un risarcimento, per giustificare il tenore di vita, se non dedotte in primo grado.
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Accertamento sintetico: la prova contraria del reddito
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31574/2023, ha chiarito la natura della prova che il contribuente deve fornire in caso di accertamento sintetico. L'amministrazione finanziaria aveva contestato a una contribuente un reddito superiore a quello dichiarato, basandosi su elementi di spesa come il possesso di due veicoli. La contribuente si era difesa sostenendo che le spese erano state coperte con fondi provenienti dalla vendita di immobili del coniuge. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che non è sufficiente dimostrare la mera esistenza di redditi esenti o di altre disponibilità, ma è necessario provare, con idonea documentazione, l'entità di tali redditi e la durata del loro possesso, in modo da dimostrare che fossero effettivamente disponibili e utilizzati per coprire le spese contestate nell'anno di imposta di riferimento.
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Accertamenti bancari: onere della prova del contribuente
Un professionista riceve un avviso di accertamento basato su movimenti bancari non giustificati. La Cassazione, riformando la decisione di merito, ribadisce un principio cruciale in tema di accertamenti bancari: spetta sempre al contribuente fornire la prova analitica che i versamenti sul proprio conto non costituiscono reddito imponibile. La Corte ha ritenuto insufficiente la giustificazione generica, cassando la sentenza che aveva illegittimamente ridotto il reddito accertato senza una prova rigorosa e specifica da parte del contribuente.
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Deducibilità costi accertamento: la Cassazione decide
Un imprenditore individuale, a seguito di un accertamento fiscale basato su indagini bancarie, si è visto negare la deduzione dei costi. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del contribuente, ha stabilito un principio fondamentale sulla deducibilità costi accertamento: anche in caso di accertamento analitico-induttivo, il contribuente ha sempre il diritto di provare, anche in via presuntiva, i costi sostenuti per produrre i ricavi non dichiarati. La Corte ha cassato la sentenza di merito, rinviando la causa per una nuova valutazione.
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