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Prescrizione Quinquennale

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231 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Carta Docente Precari: Il Diritto è Confermato
Il Tribunale di Bergamo ha riconosciuto il diritto alla Carta Docente Precari a due insegnanti con contratto a tempo determinato, condannando il Ministero per trattamento discriminatorio. La sentenza stabilisce che il beneficio di €500 annui per la formazione spetta a tutti i docenti, non solo a quelli di ruolo, in linea con la giurisprudenza europea e nazionale. Nessuna prescrizione è maturata.
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Prescrizione crediti fiscali: quando si interrompe?
Un contribuente si opponeva a un'iscrizione ipotecaria sostenendo l'avvenuta prescrizione crediti fiscali. Il Tribunale ha respinto il ricorso, stabilendo che diverse intimazioni di pagamento e un pignoramento presso terzi, ritualmente notificati, avevano efficacemente interrotto il decorso del termine di prescrizione, mantenendo così valido il debito.
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Inquadramento superiore: quando spetta il livello AE2
Due lavoratrici, inquadrate al livello base AE1, hanno chiesto un inquadramento superiore per le mansioni svolte. La Corte d'Appello, riformando la decisione di primo grado, ha riconosciuto il loro diritto al livello AE2. Secondo la Corte, le attività di produzione, pur non richiedendo una specializzazione teorica, implicavano capacità tecnico-pratiche e conoscenze professionali specifiche, superiori a quelle di un operaio comune, giustificando così l'inquadramento superiore.
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Ordinanza ingiunzione: come opporsi e quando è valida
Un imprenditore ha impugnato un'ordinanza ingiunzione per oltre 92.000 euro, emessa a seguito dell'accertamento di numerosi lavoratori irregolari. L'appello si basava su vizi procedurali, come la tardività della notifica, e di merito, come la presunta natura occasionale dei rapporti di lavoro. La Corte d'Appello ha respinto tutte le doglianze, confermando la sanzione. La sentenza chiarisce principi fondamentali sulla decorrenza dei termini per la notifica delle violazioni e sulla prova del lavoro subordinato, ribadendo la validità dell'ordinanza ingiunzione.
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Compenso amministratore: quando è dovuto e perso
La Corte d'Appello ha esaminato il caso di un amministratore di società che chiedeva il pagamento del proprio compenso. La società si opponeva, avanzando una domanda riconvenzionale per prelievi ingiustificati. La Corte ha stabilito che il diritto al compenso amministratore, sebbene presunto, si prescrive in cinque anni. Inoltre, ha negato il compenso per il periodo non prescritto a causa del grave inadempimento dell'amministratore, che non aveva giustificato i prelievi. Di conseguenza, l'amministratore è stato condannato a restituire le somme prelevate, al netto di una piccola parte di compenso riconosciutagli per un breve periodo residuo.
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Notifica atti tributari: valida se da poste private
Un contribuente si oppone a un'intimazione di pagamento, sostenendo la prescrizione del debito. Il Tribunale ha respinto l'opposizione, confermando che la notifica atti tributari effettuata da un operatore postale privato nel 2017 era valida e idonea a interrompere la prescrizione. La sentenza si basa su consolidati orientamenti della Cassazione, chiarendo che la licenza individuale era sufficiente per tali notifiche nel periodo 2011-2017. Respinte anche le contestazioni sul calcolo del debito perché sollevate tardivamente.
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Avviso di addebito: quando l’opposizione è tardiva
Un ex amministratore di una società ha contestato un'intimazione di pagamento per contributi previdenziali, sostenendo la non debenza e la prescrizione del credito. Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso, dichiarando l'opposizione tardiva. La corte ha stabilito che l'impugnazione sul merito della pretesa doveva essere proposta entro 40 giorni dalla notifica dei singoli avvisi di addebito, ormai divenuti definitivi. Anche l'eccezione di prescrizione è stata rigettata, data la prova di regolari atti interruttivi notificati dall'ente di riscossione.
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Anzianità di servizio docenti: sì alla ricostruzione
Una docente contesta il calcolo della sua anzianità di servizio dopo il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria. L'amministrazione aveva applicato la 'temporizzazione', riducendo gli anni riconosciuti. Il Tribunale di Brescia accoglie parzialmente il ricorso, stabilendo che deve essere applicata la 'ricostruzione di carriera' secondo l'art. 485 D.Lgs. 297/94. Questo metodo, sebbene non riconosca integralmente tutto il servizio pregresso, risulta più vantaggioso nel lungo periodo. La sentenza condanna l'amministrazione a ricalcolare l'anzianità e a pagare gli arretrati, nei limiti della prescrizione quinquennale.
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Contributo solidarietà pensione: illegittimo se imposto
La Corte d'Appello di Genova ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà pensione imposto da un ente previdenziale privatizzato a un proprio iscritto. In linea con la giurisprudenza della Cassazione, i giudici hanno stabilito che tale prelievo, incidendo su un trattamento pensionistico già definito, costituisce una prestazione patrimoniale che può essere introdotta solo dalla legge statale (art. 23 Cost.) e non da un atto autonomo dell'ente. È stato inoltre confermato il diritto del pensionato alla restituzione delle somme trattenute, con l'applicazione della prescrizione ordinaria decennale e non di quella quinquennale.
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Cessione del credito: pagamento e prescrizione
Una società di cessione crediti ha citato in giudizio un ente pubblico locale per il pagamento di fatture energetiche. La Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado, respingendo la richiesta. Il tribunale ha stabilito che alcuni crediti erano estinti per prescrizione quinquennale e altri erano stati regolarmente pagati prima che la cessione del credito diventasse efficace nei confronti del debitore. La sentenza chiarisce aspetti fondamentali della cessione del credito, inclusi i diritti del debitore.
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Annullamento vendita immobile minore: la sentenza
Una figlia, divenuta maggiorenne, ottiene l'annullamento della vendita di un suo immobile, avvenuta quando era minore. Il padre, pur autorizzato dal Tribunale, non aveva depositato il ricavato su un conto vincolato come prescritto. Il Tribunale ha stabilito che la violazione delle modalità imposte equivale a mancanza di autorizzazione, rendendo il contratto annullabile per difetto di capacità legale.
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