Una specializzanda in medicina ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un'adeguata remunerazione, ma la sua richiesta è stata respinta. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16296/2025, ha confermato che il diritto a percepire le differenze sulla borsa di studio si estingue in cinque anni. La Corte ha stabilito che la prescrizione della borsa di studio è quinquennale perché si tratta di un credito da pagarsi periodicamente, come previsto dall'art. 2948, n. 4, c.c., e non decennale come sostenuto dalla ricorrente.
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