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Prelazione Agraria

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86 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Prelazione agraria: no alla provvigione per l’agente
Un'imprenditrice agricola ha esercitato il suo diritto di prelazione su un terreno. L'agenzia immobiliare, mediatrice nella trattativa originaria, le ha chiesto il pagamento della provvigione prevista nel contratto preliminare. La Corte di Cassazione ha stabilito che chi esercita la prelazione agraria non è tenuto a pagare la provvigione, in quanto estraneo al contratto di mediazione e perché tale onere costituirebbe una condizione più gravosa rispetto a quelle previste dalla legge a tutela dell'impresa agricola.
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Prelazione agraria: quando l’appello è inammissibile
Un coltivatore diretto esercita il suo diritto di prelazione agraria ma, per sospendere il termine di pagamento, richiede un mutuo per il quale non ha i requisiti. La Corte d'Appello dichiara la decadenza dal diritto per tardivo pagamento. Gli eredi del coltivatore ricorrono in Cassazione, ma il ricorso viene dichiarato in parte inammissibile e in parte infondato per vizi procedurali, tra cui la mancata specifica indicazione dei documenti a fondamento dei motivi. La Suprema Corte conferma così la decisione di merito, sottolineando il rigore formale richiesto per l'impugnazione.
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Provvigione prelazione agraria: chi paga il mediatore?
La Corte di Cassazione stabilisce che il coltivatore che esercita il diritto di prelazione agraria non è tenuto a pagare la provvigione al mediatore immobiliare, anche se tale obbligo era previsto nel contratto preliminare stipulato tra il venditore e il promissario acquirente originario. La Corte ha chiarito che l'obbligo di pagare la provvigione non rientra nelle "pari condizioni" di vendita e costituisce un onere ingiustificato per chi esercita un diritto previsto dalla legge. Pertanto, la clausola relativa alla provvigione prelazione agraria è inefficace nei confronti del prelazionante.
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Prelazione agraria: certificato essenziale per sospendere
La Corte di Cassazione ha stabilito che un coltivatore confinante decade dal diritto di prelazione agraria se non versa il prezzo entro il termine trimestrale. La sospensione di tale termine, in attesa di un mutuo, è possibile solo presentando un certificato dell'Ispettorato dell'Agricoltura che attesti l'avvio dell'istruttoria. La mancanza di questo documento costituisce un vizio procedurale che impedisce la sospensione, rendendo tardivo il pagamento e inefficace la richiesta di riscatto del fondo.
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Prelazione agraria: esclusa per destinazione edilizia
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una proprietaria terriera che rivendicava il diritto di prelazione agraria su un fondo confinante. La decisione si fonda sul principio che la potenziale destinazione edilizia, industriale o turistica di un terreno, prevista dagli strumenti urbanistici, è sufficiente a escludere tale diritto, a prescindere dall'uso agricolo attuale. La Corte ha inoltre chiarito diversi aspetti procedurali, come l'ammissibilità di documenti formatisi dopo la scadenza dei termini.
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Prelazione agraria commissione: quando non è dovuta
Un tribunale ha stabilito la non debenza della provvigione all'agente immobiliare in un caso di prelazione agraria commissione. Una società agricola, esercitando il diritto di prelazione su un terreno confinante, si era opposta a un decreto ingiuntivo per il pagamento della mediazione. Il giudice ha accolto l'opposizione, specificando che chi esercita la prelazione subentra solo negli obblighi strettamente legati alla compravendita, escludendo accordi accessori come la commissione.
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