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Preclusivi

13 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Effetti che impediscono il compimento di determinati atti o l'esercizio di facoltà processuali precedentemente rinunciate.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione sottolinea che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. limita la cognizione del giudice e produce effetti preclusivi simili alla rinuncia all'impugnazione. Inoltre, il ricorso è stato ritenuto nullo poiché privo della firma di un difensore abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la carenza di motivazione di una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. I giudici hanno stabilito che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. implica una rinuncia ai motivi di impugnazione originari. Tale rinuncia genera un effetto preclusivo che impedisce di sollevare questioni di merito o di motivazione nel giudizio di legittimità, rendendo il ricorso non consentito dalla legge.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, nonostante avesse definito il procedimento tramite concordato in appello, contestava la dosimetria della pena. I giudici hanno ribadito che l'accordo sulla sanzione ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. implica una rinuncia ai motivi di impugnazione, producendo effetti preclusivi che si estendono anche al giudizio di legittimità. Il ricorso è stato considerato proposto per motivi non consentiti dalla legge, comportando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la misura della pena stabilita a seguito di un concordato in appello. Il ricorrente lamentava un vizio motivazionale sulla continuazione dei reati, ma la Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. limita drasticamente i motivi di impugnazione. Poiché la pena applicata era conforme a quanto richiesto dalle parti e non presentava profili di illegalità, il ricorso è stato rigettato con condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato sulla pena: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato che, dopo aver stipulato un concordato sulla pena in appello, ha tentato di contestare il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo ex art. 599-bis c.p.p. implica una rinuncia consapevole ai motivi di gravame non inclusi nell'intesa, producendo effetti preclusivi che impediscono nuove contestazioni in sede di legittimità.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato che aveva precedentemente aderito al concordato in appello. Tale istituto prevede un accordo tra le parti sulla rideterminazione della pena, comportando la rinuncia ai motivi di impugnazione riguardanti la responsabilità e la colpevolezza. La Suprema Corte ha ribadito che il concordato in appello produce effetti preclusivi che si estendono fino al giudizio di legittimità, rendendo impossibile contestare nuovamente i punti oggetto dell'accordo. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche dopo aver sottoscritto un **concordato in appello**. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. comporta una rinuncia ai motivi di impugnazione non inclusi nell'accordo, determinando un effetto preclusivo che impedisce di sollevare tali questioni in sede di legittimità.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità dei ricorsi presentati da tre imputati che avevano precedentemente definito il procedimento tramite concordato in appello. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. produce effetti preclusivi, limitando la cognizione del giudice di legittimità. Le contestazioni relative a presunti errori nel calcolo della pena o discrepanze tra motivazione e dispositivo sono state respinte poiché la sanzione finale risultava conforme all'accordo sottoscritto dalle parti, rendendo irrilevanti eventuali vizi formali non incidenti sulla sostanza del patto processuale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di sostanze stupefacenti. La decisione scaturisce dall'avvenuto concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., che ha recepito l'accordo tra le parti sulla pena. La Suprema Corte ha ribadito che tale istituto produce effetti preclusivi, impedendo di contestare in sede di legittimità vizi di motivazione relativi a cause di non punibilità, rendendo il ricorso privo di fondamento giuridico.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che aveva precedentemente aderito al concordato in appello. La decisione ribadisce che l'accordo sulla pena, comportando la rinuncia ai motivi relativi alla responsabilità e alla colpevolezza, produce effetti preclusivi che si estendono fino al giudizio di legittimità. Di conseguenza, non è possibile impugnare in Cassazione punti della sentenza già oggetto di rinuncia negoziale durante il secondo grado di giudizio.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente definito il processo tramite concordato in appello. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena comporta la rinuncia implicita ai motivi riguardanti la responsabilità e la colpevolezza. Tale rinuncia genera un effetto preclusivo che impedisce di riproporre le medesime questioni nel giudizio di legittimità, rendendo il ricorso basato su motivi non consentiti dalla legge.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver stipulato un Concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., ha tentato di contestare la mancata applicazione delle cause di proscioglimento d'ufficio. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena comporta la rinuncia implicita a far valere vizi non concordati, inclusi quelli relativi all'art. 129 c.p.p., limitando il potere decisionale del giudice ai soli termini dell'intesa raggiunta tra le parti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'imputato, condannato per reati inerenti agli stupefacenti, aveva concordato la pena rinunciando ai motivi di appello, ma ha successivamente tentato di contestare in Cassazione la sussistenza di un'aggravante. La Suprema Corte ha chiarito che il concordato in appello limita la cognizione del giudice ai soli punti oggetto dell'accordo, rendendo inammissibili le doglianze su profili già rinunciati, come le circostanze del reato.
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