La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8545/2024, ha stabilito che la prova della qualità di erede, elemento costitutivo del diritto, deve essere fornita entro i termini processuali perentori per la produzione documentale (seconda memoria ex art. 183 c.p.c.). La produzione tardiva con la memoria per la prova contraria è inammissibile. La Corte ha respinto il ricorso di due eredi contro una compagnia assicurativa, poiché non avevano dimostrato tempestivamente il loro status, confermando che il semplice certificato di morte è insufficiente.
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