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Possesso Ad Usucapionem

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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Prova usucapione: la Cassazione chiarisce i requisiti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli eredi di un imprenditore che rivendicavano la proprietà di un terreno comunale per usucapione. La decisione si fonda sulla mancata prova di un possesso esclusivo e inequivocabile da parte del loro dante causa, poiché l'utilizzo del bene appariva riconducibile anche ad altri familiari e a una società. La sentenza ribadisce che la prova dell'usucapione deve essere rigorosa e che il danno da occupazione senza titolo è risarcibile in quanto intrinseco alla violazione del diritto di proprietà.
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Possesso ad usucapionem: non basta usare il terreno
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, negando l'acquisto per usucapione di un terreno. Il semplice utilizzo di un'area altrui come parcheggio o la costruzione di opere precarie non costituisce un possesso ad usucapionem valido. Per l'usucapione, è necessario un comportamento che manifesti in modo inequivocabile la volontà di escludere il legittimo proprietario, come ad esempio la recinzione del fondo. Il ricorso è stato rigettato.
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Usucapione terreno agricolo: coltivare non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19493/2025, chiarisce i requisiti per l'usucapione di un terreno agricolo. Un coltivatore aveva richiesto la proprietà di due lotti dopo averli lavorati per oltre vent'anni. La sua domanda è stata respinta perché la semplice coltivazione non basta. Per l'usucapione terreno agricolo è necessario dimostrare un possesso pieno ed esclusivo, manifestando l'intenzione di escludere il legittimo proprietario, ad esempio recintando il fondo. La Corte ha ritenuto che il coltivatore non avesse fornito tale prova.
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Possesso ad usucapionem: il socio e il bene sociale
La Corte di Cassazione chiarisce che il socio che utilizza un bene della società, come un posto auto, ne ha la semplice detenzione e non il possesso. Per poter vantare un possesso ad usucapionem, è necessario un atto formale di 'interversione del possesso', con cui il socio manifesti in modo inequivocabile la volontà di possedere il bene come proprio. In assenza di tale atto, la domanda di usucapione deve essere respinta.
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