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Pignoramento

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367 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Durata ragionevole processo esecutivo: il caso risolto
Una cittadina ha citato lo Stato per l'eccessiva durata di un processo esecutivo. La Corte d'Appello aveva respinto la richiesta, considerando il processo concluso con l'ordinanza di assegnazione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che, ai fini della durata ragionevole del processo esecutivo, questo si conclude solo con l'effettivo pagamento al creditore. Il ritardo nel pagamento è parte integrante della durata del processo.
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Responsabilità del notaio: l’errore del Conservatore
Un acquirente perde un immobile a causa di un pignoramento non rilevato al momento dell'acquisto. La Corte di Cassazione annulla la condanna per responsabilità del notaio, ritenendo che la Corte d'Appello non abbia adeguatamente motivato come il professionista avrebbe potuto scoprire l'errore del Conservatore dei registri immobiliari, che aveva trascritto l'atto con un codice fiscale errato.
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Pignoramento pertinenze: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante un pignoramento immobiliare, chiarendo un importante principio sul pignoramento pertinenze. La Corte ha stabilito che il pignoramento si estende automaticamente alle pertinenze, come un cortile, anche se queste non sono esplicitamente menzionate con i loro dati catastali nell'atto. La validità del pignoramento è salva se non vi è incertezza assoluta sull'identità del bene, e l'accertamento di tale identificabilità spetta al giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità. Il ricorso è stato respinto anche per difetto di specificità degli altri motivi.
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Arricchimento senza causa: no se immobile pignorato
Una società sublocatrice ha agito contro la subconduttrice per un importo a titolo di ingiustificato arricchimento, dopo che la sua pretesa per canoni di locazione era stata respinta a causa di un pignoramento sull'immobile. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azione di arricchimento senza causa non è ammissibile in questo contesto. Il diritto di riscuotere i canoni o l'indennità di occupazione di un bene pignorato spetta esclusivamente al custode giudiziario. Di conseguenza, il locatore non subisce alcun impoverimento e non può agire contro l'inquilino, il cui obbligo di pagamento è verso la procedura esecutiva e non verso il locatore stesso.
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Notifica pignoramento: valida senza raccomandata?
La Corte di Cassazione ha stabilito la validità della notifica pignoramento eseguita mediante consegna diretta del verbale a un dipendente della società debitrice presso la sua sede. L'opposizione presentata dalla società è stata dichiarata inammissibile perché tardiva, in quanto il termine decorreva dalla data di tale consegna. La Corte ha chiarito che, in base all'art. 145 c.p.c., questa modalità perfeziona la notifica senza la necessità di inviare una successiva raccomandata informativa, come invece sostenuto dalla ricorrente.
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Istanza di sospensione: inammissibile senza pignoramento
La Corte d'Appello di Torino ha dichiarato inammissibile un'istanza di sospensione di una sentenza, poiché non era ancora iniziata la fase di esecuzione forzata. La Corte ha chiarito che la sola notifica dell'atto di precetto non è sufficiente per attivare il rimedio cautelare previsto dall'art. 373 c.p.c., essendo necessario l'avvio del pignoramento, come stabilito dall'art. 491 c.p.c. L'istanza di sospensione è stata quindi respinta per mancanza del presupposto fondamentale dell'esecuzione in corso.
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Prezzo ingiusto: quando la vendita all’asta è valida?
Un debitore, dopo aver saldato un debito residuo il giorno stesso dell'asta, si oppone alla vendita del suo immobile a un prezzo molto inferiore a quello di stima, definendolo un prezzo ingiusto. La Corte d'Appello ha respinto il ricorso, confermando che un prezzo basso, se risultato di una procedura di vendita forzata legittima e con ribassi progressivi, non costituisce un 'prezzo ingiusto' tale da giustificare la sospensione della vendita. La Corte ha inoltre chiarito che il creditore ha diritto a proseguire l'esecuzione fino al completo soddisfacimento del suo credito.
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