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Petitum E Causa Petendi

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65 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Giudicato parziale e appello: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente contro un'iscrizione ipotecaria, chiarendo importanti principi processuali. L'appello è stato ritenuto in parte inammissibile per carenza di prova sull'esistenza di un precedente giudicato e per aver sollevato questioni nuove. Inoltre, la Corte ha specificato che la mancata riassunzione del processo dopo una precedente cassazione non estingue i capi della sentenza passati in giudicato, consolidando il concetto di giudicato parziale.
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Produzione documentale tardiva: la Cassazione decide
Una società fa causa a una banca per la restituzione di somme indebitamente pagate. Dopo una vittoria in primo grado, la Corte d'Appello riduce l'importo dovuto alla società basandosi su documenti prodotti tardivamente dalla banca. La società ricorre in Cassazione, sostenendo l'inammissibilità di tale produzione documentale tardiva. La Suprema Corte rigetta il ricorso, chiarendo che i documenti, pur tardivi, erano ammissibili perché finalizzati a una mera difesa della banca e necessari al consulente tecnico per accertare i fatti, il cui onere probatorio gravava sulla società attrice.
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Spese forfettarie avvocato: quando sono dovute?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una complessa vicenda tra un avvocato e un istituto di credito in merito al pagamento di compensi professionali. L'ordinanza chiarisce importanti principi sulla validità degli accordi, il frazionamento del credito e la tempestività dell'opposizione a decreto ingiuntivo. Il punto cruciale della decisione riguarda il riconoscimento delle spese forfettarie dell'avvocato, stabilendo che sono sempre dovute per legge, anche se non esplicitamente previste in una convenzione, qualora la normativa applicabile lo preveda.
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Ne bis in idem: Cassazione su risarcimento danni
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che chiedeva un ingente risarcimento danni a tre ex dirigenti per la gestione di prodotti finanziari. La Corte ha confermato la decisione di merito, applicando il principio del 'ne bis in idem' per uno dei dirigenti, poiché una richiesta di risarcimento per la stessa condotta era già stata respinta in un precedente giudizio di lavoro. Per gli altri due, ha stabilito che la valutazione della loro responsabilità è un accertamento di fatto non riesaminabile in sede di legittimità. La sentenza chiarisce che non si può riproporre la stessa domanda cambiando solo la qualificazione giuridica dei fatti.
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Prova testimoniale contratto d’opera: i limiti
La Corte d'Appello di Salerno conferma una condanna al pagamento di onorari professionali, stabilendo che i limiti alla prova testimoniale del contratto d'opera non sono assoluti. La sentenza chiarisce che l'eccezione di inammissibilità della prova per superamento del valore legale deve essere sollevata tempestivamente, altrimenti si considera sanata. Viene inoltre validato il compenso per un ingegnere, calcolato dal CTU sulla base di un'attività di 'supporto alla direzione lavori' e liquidato a vacazione in assenza di accordo scritto.
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