LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Pervicacia Criminale

Pagina 2 di 2

24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Recidiva stupefacenti: Cassazione e motivazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La Corte ha confermato la valutazione sulla recidiva stupefacenti, basata sui plurimi precedenti specifici e sulla pericolosità sociale del soggetto, che aveva commesso il reato durante la detenzione domiciliare. La decisione sottolinea la discrezionalità del giudice di merito nella commisurazione della pena, se adeguatamente motivata.
Continua »
Detenzione domiciliare ultrasettantenni: quando è negata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto ultrasettantenne contro il diniego della detenzione domiciliare. La decisione si fonda sulla valutazione della sua spiccata e persistente pericolosità criminale, ritenuta prevalente rispetto al mero dato anagrafico. La Corte ha stabilito che l'età avanzata non costituisce un diritto automatico al beneficio se la misura non è idonea a perseguire le finalità di prevenzione speciale, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Attenuanti generiche: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. La difesa chiedeva le attenuanti generiche basandosi su incensuratezza e confessione, ma la Corte ha ritenuto il ricorso una mera ripetizione di argomenti già respinti e ha confermato la valutazione negativa dei giudici di merito, basata sulla quantità di droga e sulla pervicacia criminale dimostrata dal soggetto.
Continua »
Recidiva specifica: quando è giustificata la pena?
Un imprenditore, già condannato per omesso versamento di ritenute previdenziali, ha presentato ricorso in Cassazione contestando l'applicazione della recidiva specifica per mancanza di motivazione sulla sua pericolosità sociale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che sei precedenti condanne per il medesimo reato costituiscono una prova evidente di pervicacia criminale e pericolosità, giustificando pienamente l'aggravamento della pena senza necessità di ulteriori argomentazioni. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »