Un uomo ha aggredito violentemente un'anziana cassiera, spintonandola e facendola cadere a terra, per rubare venti euro dalla cassa. La difesa ha richiesto l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità, sostenendo che il valore economico sottratto fosse minimo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che la rapina è un reato plurioffensivo, poiché lede sia il patrimonio sia l'integrità fisica della vittima. Di conseguenza, per concedere l'attenuante del danno di speciale tenuità, non basta che la somma sottratta sia minima (venti euro), ma occorre valutare anche la gravità della violenza esercitata. Nel caso specifico, la violenza contro l'anziana impedisce l'applicazione di questo sconto di pena.
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