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Permesso Di Soggiorno

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46 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ordine del Questore: Indigenza non giustifica la sosta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cittadino straniero per non aver rispettato un ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. La sentenza chiarisce che la condizione di indigenza (mancanza di denaro e documenti) non costituisce una valida causa di giustificazione. Inoltre, l'ottenimento di un permesso di soggiorno anni dopo il fatto non annulla il reato già commesso. Questo caso ribadisce l'onere per lo straniero di attivarsi presso le proprie autorità consolari per il rimpatrio.
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Lavoro stranieri: reato e permesso di soggiorno scaduto
La Corte di Cassazione chiarisce che impiegare un lavoratore con permesso di soggiorno scaduto costituisce reato, anche se è in corso una richiesta di rinnovo. In questo caso, il datore di lavoro, pur assolto in primo grado per mancanza di dolo, si è visto respingere il ricorso che mirava a ottenere una formula assolutoria più ampia ('insussistenza del fatto'). La Corte ha stabilito che la materialità del reato sussiste se la richiesta di rinnovo non è stata presentata correttamente e nei termini di legge, confermando che l'onere di verifica della regolarità del dipendente è sempre a carico del datore di lavoro.
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Soggiorno illegale: la sanatoria non basta a escluderlo
La Cassazione Penale ha confermato la condanna per soggiorno illegale di un cittadino straniero, anche se aveva presentato una domanda di sanatoria. La Corte ha stabilito che la lunga permanenza irregolare sul territorio e il rigetto della domanda, anche se non notificato, integrano il reato e impediscono l'applicazione della particolare tenuità del fatto.
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Espulsione straniero irregolare: il caso analizzato
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del provvedimento di espulsione straniero irregolare entrato in Italia decenni prima della normativa contestata. La decisione si fonda non sulla violazione di una norma successiva all'ingresso, ma sulla prolungata e ininterrotta permanenza illegale sul territorio nazionale, privo di qualsiasi titolo di soggiorno e con precedenti penali, configurando una situazione di irregolarità attuale e persistente.
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Permesso soggiorno famiglia: appello sempre ammesso
La Corte di Cassazione ha stabilito che i provvedimenti del Tribunale in materia di permesso soggiorno famiglia sono appellabili. Un cittadino straniero si era visto dichiarare inammissibile l'appello dalla Corte territoriale, che aveva erroneamente applicato le norme previste per la protezione internazionale. La Suprema Corte ha cassato la decisione, chiarendo che per queste controversie si applica il rito sommario di cognizione, le cui decisioni sono soggette ad appello secondo le regole ordinarie.
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Favoreggiamento immigrazione: finta assunzione è reato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12748/2019, ha confermato la condanna per il reato di favoreggiamento immigrazione nei confronti di due soggetti che creavano finti rapporti di lavoro per consentire a cittadini extracomunitari di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. La Corte ha stabilito che il compenso ricevuto per tale attività illecita costituisce sempre 'profitto ingiusto', in quanto la prestazione è illegale e sfrutta la condizione di irregolarità dello straniero, rendendo irrilevante la congruità della somma pagata.
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