LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Permesso Di Costruire

Pagina 5 di 6

107 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Prosecuzione lavori abusivi: quando è reato?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di assoluzione per un reato edilizio, stabilendo un principio fondamentale sulla prosecuzione lavori abusivi. Anche interventi successivi su un'opera già abusiva costituiscono una nuova condotta illecita che richiede un permesso di costruire, indipendentemente dall'epoca di realizzazione della struttura originaria. Il caso riguardava la creazione di un parcheggio su un terrapieno sostenuto da un muro preesistente, ma illegale.
Continua »
Nuova costruzione: quando la ristrutturazione è reato
La Cassazione Penale dichiara inammissibile il ricorso di un proprietario e di un costruttore condannati per abusi edilizi. La demolizione e ricostruzione di un rustico in un'area con vincolo paesaggistico, con spostamento dell'area di sedime e aumento di volume, è stata qualificata come nuova costruzione e non come ristrutturazione, rendendo necessario un permesso di costruire mai ottenuto. La Corte ha confermato la condanna, respingendo le tesi difensive sulla natura accidentale del crollo e sulla tenuità del fatto.
Continua »
Difformità permesso costruire: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un direttore dei lavori condannato per abusi edilizi. Il caso riguarda la realizzazione di opere in difformità dal permesso di costruire, tra cui una terrazza al posto di un porticato e il mancato rispetto di vincoli paesaggistici. La Corte ha confermato la condanna, respingendo la tesi della non ultimazione dei lavori e della tenuità del fatto, data la pluralità delle violazioni commesse (edilizie, paesaggistiche e antisismiche).
Continua »
Permesso di costruire: quando un garage è abuso edilizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per aver costruito un garage senza il necessario permesso di costruire. La Corte ha ribadito che una struttura, per essere considerata una semplice pertinenza esente dal permesso, deve avere un volume minimo e non significativo. Nel caso specifico, un garage di oltre 137 metri cubi non può essere qualificato come pertinenza, configurando un abuso edilizio che richiede il permesso di costruire.
Continua »
Permesso di costruire per campi da padel: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di un'area con campi da padel, stabilendo che tali opere richiedono un permesso di costruire e non una semplice SCIA. La Corte ha chiarito che le agevolazioni per gli Enti del Terzo Settore riguardano la localizzazione delle loro sedi, ma non li esonerano dal rispetto della normativa edilizia. La decisione sottolinea che la realizzazione di impianti sportivi che comportano una trasformazione permanente del suolo è considerata nuova costruzione, giustificando la misura cautelare per l'aggravio del carico urbanistico.
Continua »
Permesso di costruire per campi da padel: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di un'area con campi da padel, realizzati senza il necessario titolo edilizio. La sentenza chiarisce che, anche per gli Enti del Terzo Settore, la costruzione di tali impianti richiede un permesso di costruire, in quanto costituisce una trasformazione permanente del territorio. Le agevolazioni previste dal Codice del Terzo Settore non derogano alla normativa edilizia generale, ma riguardano solo la compatibilità delle attività con le destinazioni d'uso urbanistiche.
Continua »
Lottizzazione abusiva in zone urbanizzate: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo per il reato di lottizzazione abusiva. La sentenza chiarisce che la costruzione di nuovi edifici in un'area già parzialmente urbanizzata può comunque costituire reato se l'intervento, per la sua consistenza, trasforma notevolmente il territorio e viene realizzato in assenza di un idoneo piano attuativo, rendendo così il permesso di costruire illegittimo.
Continua »
Casa prefabbricata abusiva: serve il permesso?
Due soggetti sono stati condannati per aver installato una casa prefabbricata in un'area soggetta a vincolo paesaggistico. La Corte di Cassazione, pur respingendo i ricorsi degli imputati, ha riqualificato il reato da 'lottizzazione abusiva' a 'costruzione senza permesso di costruire in zona vincolata'. Questa decisione chiarisce che una casa prefabbricata abusiva destinata a un uso abitativo stabile richiede un titolo edilizio, anche se è su ruote. La riqualificazione ha comportato l'annullamento della confisca del bene.
Continua »
Buona fede in edilizia: quando l’errore è scusabile?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di assoluzione per un reato edilizio, chiarendo i limiti della buona fede in edilizia. Un cittadino aveva installato una tensostruttura di 70 mq basandosi sulle rassicurazioni del venditore, ma è stato ritenuto colpevole. La Corte ha stabilito che l'informazione da un soggetto privato non qualificato non basta a giustificare l'ignoranza della legge. Il cittadino ha un dovere di informarsi presso le autorità competenti prima di costruire. La decisione sottolinea che per invocare la buona fede è necessario un elemento positivo, come un atto della P.A., non la semplice parola di un venditore.
Continua »
Padel: permesso di costruire obbligatorio, no SCIA
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il sequestro di due campi da padel realizzati in zona vincolata. La sentenza stabilisce che per la loro costruzione è necessario il permesso di costruire, in quanto si tratta di una 'nuova costruzione' che modifica permanentemente il territorio, e non di una semplice ristrutturazione soggetta a SCIA, anche se in sostituzione di preesistenti campi da tennis.
Continua »
Abuso edilizio: opera unitaria e permesso di costruire
La Corte di Cassazione conferma la condanna per abuso edilizio a carico del titolare di uno stabilimento balneare. La sentenza chiarisce che molteplici interventi, quali chiosco, porticato e pedane, devono essere valutati come un'opera unitaria che necessita di un permesso di costruire, e non come singoli lavori minori. La mancata rimozione di opere stagionali e l'aggiunta di nuove strutture stabili configurano un reato permanente, la cui prescrizione decorre dall'ultimo accertamento dell'illecito.
Continua »
Abuso edilizio e vincolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma la condanna per abuso edilizio a carico di due soggetti che avevano realizzato un muro di recinzione e un piazzale in cemento in un'area soggetta a vincolo paesaggistico e sismico, senza il necessario permesso di costruire. La Corte chiarisce che tali opere, per dimensioni e natura, non possono essere considerate manutenzione straordinaria e richiedono il titolo edilizio maggiore. La sentenza viene annullata solo in parte, con una rideterminazione della pena a causa di un errore di calcolo legato al giudizio abbreviato, ma l'ordine di demolizione e la responsabilità penale vengono confermati.
Continua »
Ristrutturazione edilizia pesante: il soppalco è reato?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per abusi edilizi nei confronti di una proprietaria che aveva realizzato un soppalco abitabile in un sottotetto. Secondo la Corte, tale intervento costituisce una ristrutturazione edilizia pesante che richiede il permesso di costruire, in quanto crea nuovo volume interno abitabile e altera il prospetto dell'edificio con nuove finestre. La sentenza ha inoltre escluso l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la contemporanea violazione di norme edilizie e antisismiche.
Continua »
Abuso edilizio: veranda abusiva e permesso di costruire
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per abuso edilizio a carico di tre persone per aver trasformato una veranda in un locale chiuso, integrandolo nell'abitazione. La Corte ha stabilito che tale intervento, creando un nuovo volume permanente, non è un'opera minore sanabile con una semplice SCIA, ma richiede il permesso di costruire. La sentenza ha inoltre ribadito che le violazioni delle norme antisismiche non sono sanabili a posteriori e ha respinto la tesi della particolare tenuità del fatto, confermando l'ordine di demolizione.
Continua »
Ristrutturazione edilizia: quando diventa nuova costruzione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo, stabilendo che un intervento presentato come ristrutturazione edilizia, se comporta aumenti di volume e modifiche alla sagoma, si qualifica come nuova costruzione e necessita di un permesso di costruire, non essendo sufficiente una semplice SCIA.
Continua »
Abuso edilizio: SCIA non basta, serve il permesso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre individui condannati per un abuso edilizio. La sentenza conferma che la costruzione di opere che richiedono il permesso di costruire, se realizzate con una semplice SCIA, costituiscono reato. Inoltre, viene ribadito che gli accordi privati tra confinanti non possono derogare alle norme urbanistiche imperative sulle distanze e che la consapevolezza di realizzare l'opera è sufficiente per configurare l'elemento soggettivo del reato.
Continua »
Permesso di costruire: quando il ripristino è reato?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per abusi edilizi nei confronti di un gestore di un camping che aveva realizzato una platea in cemento armato in un'area protetta. L'imputato sosteneva si trattasse di un mero ripristino, ma per i giudici le dimensioni e la natura dell'opera la qualificavano come nuova costruzione, necessitando quindi di un apposito permesso di costruire. La Corte ha inoltre chiarito importanti aspetti sulla prescrizione dei reati.
Continua »
Distanze legali: un balcone è sempre costruzione?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 239/2024, ha chiarito che, ai fini del rispetto delle distanze legali, un balcone va sempre considerato come 'costruzione'. La Corte ha rigettato il ricorso di alcuni proprietari che sostenevano la natura di 'camminamento' della loro opera, affermando che ciò che conta è lo stato di fatto dell'immobile al momento della decisione, rendendo irrilevanti sia i permessi di costruire ottenuti sia eventuali future modifiche per sanare l'illecito.
Continua »
Permesso di costruire illegittimo: sequestro valido
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di un cantiere, ritenendo l'appello inammissibile. I lavori si basavano su un permesso di costruire illegittimo, poiché la capacità edificatoria dell'area era già esaurita. La Corte ha chiarito che il giudice penale può valutare l'illegittimità di un permesso, anche se non formalmente annullato dall'autorità amministrativa. La presunta buona fede del costruttore è stata esclusa a causa della macroscopica natura delle violazioni.
Continua »
Permesso di costruire: quando la variante non salva
La Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo di un immobile edificato sulla base di un permesso di costruire ritenuto decaduto. La sentenza stabilisce che le successive varianti non possono sanare o far rivivere un titolo abilitativo originario scaduto per mancato inizio dei lavori nei termini di legge. Viene inoltre sottolineata la gravità dell'aver ottenuto l'ultimo permesso dichiarando falsamente un cambio di destinazione d'uso mai autorizzato, rendendo così l'intero iter amministrativo illegittimo.
Continua »