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Pericula Libertatis

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44 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Custodia cautelare ultrasettantenni: quando è lecita?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11708/2025, ha stabilito che la custodia cautelare ultrasettantenni è legittima in presenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza. Nel caso esaminato, un soggetto di 74 anni, già ai domiciliari, ha visto confermata la detenzione in carcere per il concreto e altissimo rischio di reiterazione dei reati. La Corte ha chiarito che il Tribunale del Riesame può integrare la motivazione del primo giudice se questa, pur non menzionando l'età, descrive fatti che dimostrano l'eccezionalità del pericolo.
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Aggravamento misura cautelare: non è automatico
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un Pubblico Ministero che chiedeva un aggravamento della misura cautelare da arresti domiciliari a custodia in carcere per un imputato condannato in primo grado. La Corte ha stabilito che l'aggravamento della misura cautelare non è una conseguenza automatica della condanna, ma richiede una valutazione complessiva e attuale dei pericoli di fuga e reiterazione del reato, tenendo conto anche della condotta dell'imputato e della specifica natura del crimine contestato.
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Sentenza di condanna: non basta per la custodia cautelare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Pubblico Ministero che chiedeva la custodia cautelare in carcere per un imputato a seguito di una sentenza di condanna di primo grado. La Corte ha stabilito che la condanna, seppur grave, non è un fattore automatico per l'applicazione della misura, ma deve essere valutata insieme ad altri elementi concreti ed attuali che dimostrino un effettivo pericolo di fuga o di reiterazione del reato.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso un'ordinanza di custodia cautelare per rapina. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici e si limitavano a riproporre le stesse argomentazioni già respinte dal Tribunale del riesame, senza contestare specificamente la logicità della motivazione del provvedimento impugnato, confermando così la sua inammissibilità.
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