La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un individuo contro la confisca di prevenzione di un suo immobile. Il ricorrente sosteneva l'applicazione retroattiva di una legge a lui sfavorevole, ma la Corte ha chiarito che le misure di prevenzione, a differenza delle pene, sono regolate dalla legge in vigore al momento della loro applicazione. La sentenza ha confermato la legittimità della confisca basata sulla pericolosità sociale del soggetto, desunta dalla sua abitudine a vivere con i proventi di attività delittuose, e sulla sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati.
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