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Perequazione Urbanistica

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47 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Motivazione avviso di accertamento: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di secondo grado relativa a un avviso di accertamento IMU per un'area soggetta a perequazione urbanistica. Il motivo della cassazione risiede nella motivazione della sentenza impugnata, giudicata irriducibilmente contraddittoria e incomprensibile. La Corte ha stabilito che una motivazione meramente apparente o fondata su affermazioni inconciliabili viola il 'minimo costituzionale' e deve essere annullata, rinviando il caso a un nuovo giudice per una decisione nel merito.
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Diritto edificatorio e IMU: quando si paga?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2097/2024, chiarisce un importante aspetto fiscale legato al diritto edificatorio compensativo. Nel caso esaminato, un contribuente si era opposto a un avviso di accertamento IMU relativo a un'area destinata a essere ceduta gratuitamente al Comune in cambio di diritti edificatori da esercitare su altre aree non ancora individuate. La Suprema Corte ha stabilito che, in tali circostanze, l'IMU non è dovuta. Il diritto edificatorio, infatti, non è una qualità intrinseca del terreno originario ma un diritto mobile e autonomo, la cui tassabilità sorge solo quando la procedura di compensazione si conclude con l'individuazione dell'area di 'atterraggio' dove il diritto può essere concretamente esercitato.
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Terreno verde pubblico: IMU dovuta? La Cassazione
Un contribuente ha impugnato degli avvisi di accertamento IMU relativi a un'area di sua proprietà, classificata dal piano urbanistico come "verde attrezzato pubblico", sostenendone la non edificabilità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la destinazione a verde pubblico non esclude l'oggettivo carattere edificabile del terreno ai fini fiscali. Tale vincolo incide sulla determinazione del valore venale dell'immobile e quindi sulla base imponibile, ma non sulla sua soggezione all'imposta. La Corte ha inoltre specificato che il caso rientra nell'ambito della perequazione urbanistica, dove l'edificabilità è una qualità intrinseca del terreno stesso.
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ICI e occupazione d’urgenza: chi paga il conto?
Un comune ha richiesto il pagamento dell'ICI per terreni occupati dalla Pubblica Amministrazione per lavori stradali, ma mai formalmente espropriati. Il contribuente si opponeva, sostenendo di aver perso il possesso dei beni. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito un principio fondamentale in materia di ICI e occupazione d'urgenza: il proprietario formale dell'immobile rimane l'unico soggetto passivo d'imposta fino a quando non interviene un regolare decreto di esproprio. La perdita del controllo fisico del bene non è sufficiente a escludere l'obbligo tributario.
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Inedificabilità assoluta e ICI: quando il terreno è esente
Un comune ha richiesto il pagamento dell'ICI per alcuni terreni, considerandoli edificabili secondo il piano regolatore locale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del comune, confermando che la presenza di vincoli di inedificabilità assoluta, derivanti da strumenti urbanistici sovraordinati (come vincoli ambientali o paesaggistici), rende il terreno esente dall'imposta. Tale inedificabilità fa venir meno il presupposto stesso del tributo, rendendo irrilevante la questione del possesso del bene da parte del contribuente.
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Vincoli di inedificabilità assoluta: no all’ICI
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21656/2025, ha rigettato il ricorso di un Comune, confermando che un terreno non è soggetto a ICI se gravato da vincoli di inedificabilità assoluta. La Corte ha chiarito che tali vincoli, derivanti da normative sovraordinate (ambientali, paesaggistiche), prevalgono sulla classificazione urbanistica comunale e rendono l'area non imponibile, trattandosi di un accertamento di fatto insindacabile in sede di legittimità.
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Perequazione urbanistica: quando un terreno è tassabile?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha chiarito la differenza fiscale tra perequazione e compensazione urbanistica. Ha stabilito che un terreno, anche se destinato a verde, diventa tassabile ai fini IMU se inserito in un piano di perequazione urbanistica che gli attribuisce un indice di edificabilità. Questo indice è una qualità intrinseca del suolo, a differenza dei crediti edilizi derivanti da compensazione, che sono separati dal terreno. La Corte ha quindi annullato la decisione di una Commissione Tributaria Regionale che aveva escluso la tassabilità, rinviando il caso per un nuovo esame.
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