Una società di vendita ha impugnato la decadenza dai benefici contributivi causata da un'irregolarità nel DURC. Nonostante l'errore contabile fosse di modesta entità (circa 64 euro), l'azienda non ha provveduto alla regolarizzazione entro il termine di 15 giorni previsto dalla normativa, pagando solo dopo la ricezione dell'avviso di addebito. La Corte di Cassazione ha confermato che il rispetto del termine di 15 giorni è condizione essenziale per mantenere le agevolazioni. Il DURC negativo, derivante dal mancato adempimento tempestivo, preclude il diritto ai benefici normativi e contributivi, rendendo irrilevante la successiva sanatoria spontanea avvenuta fuori dai tempi prescritti.
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