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Pensione Lavoratori Spettacolo

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31 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Pensione lavoratori spettacolo: il tetto sulla quota B
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una lavoratrice dello spettacolo contro l'ente previdenziale riguardo al calcolo della pensione. La controversia verteva sull'esistenza di un limite massimo alla retribuzione giornaliera per determinare la cosiddetta "quota B" della pensione. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile è legittimo e deve essere applicato. Secondo la Corte, tale limite non è stato abrogato dalle normative successive e non viola i principi costituzionali, poiché il sistema pensionistico dei lavoratori dello spettacolo è già complessivamente più favorevole rispetto a quello generale.
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Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo della quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8563/2025, interviene sul tema della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro una lavoratrice, stabilendo che, per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione (relativa alle anzianità maturate dopo il 1992), continua ad applicarsi lo specifico limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile previsto per il settore. La decisione ribalta le sentenze di merito che avevano ritenuto superato tale limite, e dichiara infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla lavoratrice.
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Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo della quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che per la pensione lavoratori spettacolo, il calcolo della "quota B" deve rispettare uno specifico massimale di retribuzione giornaliera. Con l'ordinanza n. 8571/2025, la Corte ha annullato la decisione di merito che aveva disapplicato tale tetto, riaffermando la legittimità del limite previsto dalla normativa speciale, anche se inferiore alla base contributiva, in quanto parte di un sistema previdenziale complessivamente più favorevole per la categoria.
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Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo della quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che per la pensione lavoratori spettacolo, il calcolo della 'quota B' deve rispettare il tetto massimo di retribuzione giornaliera pensionabile previsto dalla normativa speciale. L'ente previdenziale ha visto accolto il suo ricorso contro la decisione della Corte d'Appello che aveva disapplicato tale limite, riaffermando la validità di un sistema previdenziale specifico e complessivamente favorevole per la categoria.
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Pensione lavoratori spettacolo: limiti quota B confermati
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha richiesto il ricalcolo della propria pensione, sostenendo che il limite massimo di retribuzione giornaliera per la cosiddetta "quota B" non fosse più in vigore. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, ha stabilito che tale limite è ancora applicabile. Inoltre, ha affermato che la decadenza triennale per le azioni giudiziarie si applica anche ai trattamenti pensionistici maturati prima del 6 luglio 2011, data di entrata in vigore della norma che ha introdotto tale termine.
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Pensione lavoratori spettacolo: il tetto sulla quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che per il calcolo della pensione lavoratori spettacolo, specificamente per la 'quota B', si applica ancora il massimale di retribuzione giornaliera pensionabile. La Corte ha annullato la decisione di merito che aveva eliminato tale limite, riaffermando la validità della normativa specifica per il settore, considerata nel suo complesso più favorevole rispetto al regime generale.
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Pensione lavoratori spettacolo: decadenza e tetto
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo, stabilendo l'applicazione del termine di decadenza triennale e del tetto massimo alla retribuzione giornaliera per la cosiddetta "quota B". L'ordinanza chiarisce che il termine di decadenza opera con un meccanismo "mobile", salvaguardando i ratei maturati nel triennio antecedente la domanda giudiziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questi principi.
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Pensione lavoratori spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5360/2025, interviene su un caso di ricalcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha stabilito che si applica la decadenza triennale per le richieste di riliquidazione, ma con un meccanismo 'mobile' che salva i ratei futuri. Inoltre, ha confermato che per il calcolo della 'quota B' della pensione, maturata dopo il 1992, vige ancora il limite massimo di retribuzione pensionabile previsto da una legge del 1971. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio.
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Pensione lavoratori spettacolo: il tetto massimo vale
La Corte di Cassazione ha stabilito che per il calcolo della "quota B" della pensione lavoratori spettacolo, si deve ancora applicare il limite massimo di retribuzione pensionabile previsto da una norma del 1971. La Corte ha così accolto il ricorso dell'ente previdenziale, ribaltando la precedente decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. Il caso riguardava la pensione di un lavoratore dello spettacolo, con decorrenza dal 2018, per la quale era sorta una controversia sul metodo di calcolo della quota retributiva maturata dopo il 1992.
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Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo della quota B
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo della pensione lavoratori spettacolo, confermando la validità del massimale di retribuzione giornaliera per la determinazione della 'quota B'. Un lavoratore aveva ottenuto in appello la rimozione di tale tetto, ma la Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, ribadendo che tale limite è parte integrante di un sistema complessivamente più favorevole. Viene inoltre confermato il divieto di cumulo tra interessi e rivalutazione monetaria sugli arretrati.
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Pensione lavoratori spettacolo: il massimale resta
L'istituto previdenziale ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello che aveva disapplicato il massimale di retribuzione per il calcolo della "quota B" della pensione lavoratori spettacolo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che lo specifico limite di retribuzione giornaliera pensionabile non è stato abrogato e resta in vigore, in quanto parte di un sistema complessivamente più favorevole per questa categoria di lavoratori.
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