La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8563/2025, interviene sul tema della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro una lavoratrice, stabilendo che, per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione (relativa alle anzianità maturate dopo il 1992), continua ad applicarsi lo specifico limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile previsto per il settore. La decisione ribalta le sentenze di merito che avevano ritenuto superato tale limite, e dichiara infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla lavoratrice.
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