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Pensione Di Anzianità

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31 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Pensione di anzianità: requisiti al momento domanda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12822/2024, ha stabilito un principio fondamentale per la pensione di anzianità. Un lavoratore si era visto negare la pensione perché, al momento della domanda, non aveva raggiunto il requisito contributivo, maturato solo in un secondo momento. La Corte d'Appello aveva dato ragione al lavoratore, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione. Ha chiarito che, a differenza delle pensioni di invalidità, per la pensione di anzianità tutti i requisiti devono essere perfezionati alla data esatta in cui si presenta la domanda amministrativa. Se i requisiti maturano dopo, è necessario presentare una nuova istanza.
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Pensione di anzianità: no se il lavoro continua
La Corte di Cassazione nega il diritto alla pensione di anzianità a una lavoratrice che, dopo le dimissioni, è stata immediatamente riassunta dallo stesso datore di lavoro con un contratto part-time. La Corte ha ritenuto tale operazione una cessazione simulata del rapporto di lavoro, confermando l'annullamento della pensione da parte dell'ente previdenziale e la richiesta di restituzione delle somme percepite, data la provata mala fede della ricorrente.
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Pensione di anzianità: calcolo frazioni di anno
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 851/2024, ha stabilito un importante principio sul calcolo per la pensione di anzianità con il sistema delle 'quote'. Un lavoratore aveva ottenuto in Appello il diritto alla pensione anticipata perché i giudici avevano calcolato le frazioni di anno dell'età anagrafica in semestri (6 mesi = 0,5 anni). La Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, affermando che, in assenza di una specifica norma, le frazioni di anno devono essere calcolate in decimali, dividendo il numero totale di giorni vissuti per 365. Questa metodologia, secondo la Corte, è l'unica corretta e peraltro più favorevole al cittadino.
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Neutralizzazione contributi: sì alla riliquidazione
Un pensionato ha richiesto la riliquidazione della sua pensione, chiedendo la cosiddetta "neutralizzazione dei contributi" per alcuni anni con versamenti inferiori. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. La Suprema Corte ha stabilito che il principio di neutralizzazione, volto a escludere dal calcolo i periodi contributivi sfavorevoli non necessari al raggiungimento del diritto a pensione, è ancora applicabile per le pensioni calcolate, in tutto o in parte, con il sistema retributivo. La sentenza chiarisce che tale meccanismo di tutela permane anche dopo le riforme del 1992, garantendo che la prosecuzione dell'attività lavorativa non penalizzi l'importo dell'assegno pensionistico. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Decorrenza pensione salvaguardati: la regola della domanda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13575/2025, ha chiarito un punto cruciale sulla decorrenza pensione per i lavoratori 'salvaguardati' dalla legge n. 147/2013. Contrariamente a quanto stabilito dalla Corte d'Appello, la pensione di anzianità non scatta automaticamente dal 1° gennaio 2014, ma segue la regola generale: decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa. Nel caso di specie, avendo l'assicurato presentato domanda a luglio 2014, la pensione è stata correttamente liquidata dall'Istituto Previdenziale a partire dal 1° agosto 2014. La Corte ha sottolineato che la data del 1° gennaio 2014 rappresenta solo un limite minimo invalicabile, non una data di decorrenza automatica.
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Pensione di anzianità: no al pro rata sulle riforme
Un professionista ottiene la pensione di anzianità, ma il suo ente previdenziale applica dei coefficienti di riduzione previsti da nuove delibere. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione dei giudici d'appello, ha affermato la piena legittimità di tali riduzioni. Ha chiarito che queste sono parte di una riforma sistemica complessiva, che non viola il principio del pro rata e si applica integralmente al momento in cui sorge il diritto alla pensione.
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Doppia contribuzione: Cassazione conferma il divieto
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una lavoratrice, confermando il divieto di doppia contribuzione. La lavoratrice versava contributi volontari e, contemporaneamente, contributi alla gestione separata per un lavoro occasionale. La Corte ha stabilito che la normativa non permette tale cumulo, rendendo illegittimi i contributi volontari versati durante il periodo di lavoro autonomo e, di conseguenza, corretta la revoca della pensione basata su di essi.
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Riliquidazione pensione part-time: il diritto dei dipendenti
La Corte di Cassazione ha stabilito che i dipendenti pubblici, inclusi quelli dell'Istituto Previdenziale, che hanno trasformato il loro rapporto di lavoro in part-time percependo contestualmente la pensione di anzianità (ex L. 662/1996), hanno diritto alla riliquidazione della pensione al momento della cessazione definitiva. Questa riliquidazione deve includere i contributi versati durante il periodo di lavoro part-time, poiché la normativa speciale prevale sulle regole generali che prevedono solo un supplemento pensionistico.
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Contributi integrativi: stop ai pagamenti e diritto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un ente previdenziale che negava il calcolo dei contributi integrativi a un lavoratore del settore gas a causa di una temporanea interruzione dei versamenti. La Corte ha stabilito che una singola interruzione non costituisce una rinuncia al diritto, specialmente quando il lavoratore aveva già maturato i requisiti per la pensione in regime di salvaguardia. Il ricorso dell'ente è stato giudicato generico e non in grado di contestare le precise motivazioni della corte d'appello.
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Ricongiunzione dei contributi: quando è efficace?
La Cassazione ha stabilito che la ricongiunzione dei contributi non ha effetto retroattivo per il calcolo della pensione di anzianità. Il requisito contributivo si perfeziona solo con il pagamento dell'onere, non alla data della maturazione teorica. Un professionista si è visto negare la pensione con requisiti agevolati perché la domanda e il pagamento per la ricongiunzione dei contributi erano successivi alla data limite prevista dalla normativa.
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Recesso ricongiunzione: no se hai già la pensione
L'erede di un professionista chiedeva il recesso dalla ricongiunzione contributiva avviata dal defunto, il quale però aveva già ottenuto e riscosso una pensione di anzianità proprio grazie a tale operazione. La Corte di Cassazione ha negato il diritto di recesso dalla ricongiunzione, stabilendo che la facoltà di optare per la totalizzazione (presupposto del recesso) è preclusa a chi ha già maturato il diritto a pensione in una delle gestioni coinvolte. L'erogazione della prestazione rende la ricongiunzione irrevocabile.
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