La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione, il quale aveva presentato un'istanza di concordato in appello il giorno stesso dell'udienza. La Suprema Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., tale richiesta deve essere depositata, a pena di decadenza, almeno quindici giorni prima della data fissata per l'udienza. La tardività della richiesta ha reso impossibile l'accesso a tale procedura, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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