Il Giudice dell'udienza preliminare ha condannato un imputato per furto aggravato e coltivazione di cannabis, applicando la pena su richiesta delle parti (patteggiamento). L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la qualificazione giuridica del fatto relativa alla coltivazione, sostenendo che dovesse rientrare nella fattispecie di "fatto di lieve entità". La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che, in caso di patteggiamento, l'errore nella qualificazione giuridica deve essere "manifesto" per giustificare un ricorso. Nel caso specifico, la coltivazione di oltre 350 piante e 245 germogli, con allacciamento abusivo alla rete elettrica, non permetteva di considerare il fatto di lieve entità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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