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Particolare Tenuità

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238 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Inammissibilità ricorso stupefacenti: i motivi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7613/2024, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso infondati o inammissibili, in quanto basati su mere contestazioni di fatto, già valutate correttamente dalla Corte d'Appello. L'inammissibilità ricorso stupefacenti è stata confermata, respingendo le censure sulla qualificazione del reato, sull'uso delle dichiarazioni, sulla mancata applicazione della particolare tenuità del fatto e sul diniego delle attenuanti generiche.
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Ricorso inammissibile: Cassazione su ricettazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione. L'ordinanza ha confermato la decisione della Corte d'Appello di non concedere l'attenuante della particolare tenuità e di applicare la recidiva. La Corte ha ritenuto le motivazioni dei giudici di merito corrette e prive di vizi logici, respingendo le censure come manifestamente infondate e rendendo il ricorso inammissibile.
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Particolare tenuità e reddito di cittadinanza
Un soggetto viene condannato per aver omesso di dichiarare lo stato di detenzione del padre al fine di ottenere un reddito di cittadinanza di importo superiore (€ 404). La Corte di Cassazione, pur confermando la responsabilità penale, annulla la sentenza d'appello. Il motivo è che i giudici di merito hanno escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto con una motivazione apparente, limitandosi a definire la somma non irrisoria senza un'analisi concreta. Il caso viene rinviato per una nuova valutazione su questo specifico punto.
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Particolare tenuità: no se il fatto è di lieve entità
Un individuo, condannato per porto di coltello, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che la concessione dell'attenuante della 'lieve entità' non implica automaticamente la sussistenza della 'particolare tenuità'. Quest'ultima richiede un grado di offensività ancora minore, la cui valutazione spetta al giudice di merito e non può essere ridiscussa in sede di legittimità.
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Inammissibilità del ricorso: motivi nuovi e tardività
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per estorsione. La decisione si fonda su due principi cardine del processo penale: il divieto di introdurre motivi nuovi in Cassazione, non proposti in appello, e la tardività della richiesta di applicazione di un'attenuante. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Particolare tenuità: quando non si applica?
Un automobilista, condannato per guida sotto l'effetto di stupefacenti, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto e l'estinzione del reato per prescrizione. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna. I giudici hanno specificato che la particolare tenuità non è applicabile quando la condotta e il pericolo generato non sono di minima entità, rigettando anche l'eccezione di prescrizione.
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Inammissibilità ricorso: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato in appello. La Corte ha ritenuto che la richiesta di audizione di un testimone fosse troppo generica e che il comportamento dell'imputato (tentativo di fuga e detenzione di due armi) non potesse essere considerato di particolare tenuità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: quando è censura di fatto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per operazioni fittizie. L'appello è stato respinto in quanto si limitava a riproporre critiche sui fatti, già correttamente valutate dai giudici di merito, senza evidenziare vizi di legge o illogicità manifeste nella motivazione della sentenza impugnata.
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Particolare tenuità: no all’oltraggio a P.U.
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di assoluzione per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Il Tribunale aveva erroneamente applicato la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), senza considerare che la legge la esclude esplicitamente quando il reato è commesso contro agenti di polizia giudiziaria nell'esercizio delle loro funzioni. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
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Particolare tenuità: no se condotta non occasionale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano escluso il beneficio in ragione della non occasionalità della condotta, ritenendo tale motivazione sufficiente a giustificare il rigetto della richiesta, senza dover analizzare tutti gli altri presupposti previsti dalla legge.
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Abbandono di rifiuti: ricorso inammissibile se generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore edile condannato per abbandono di rifiuti speciali. I motivi del ricorso sono stati giudicati generici, meramente riproduttivi di censure già esaminate e respinte nei gradi di merito, e focalizzati su questioni di fatto non riesaminabili in sede di legittimità. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito su tutti i punti, inclusa l'esclusione della particolare tenuità del fatto e il diniego delle attenuanti generiche.
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Ricorso in Cassazione: i limiti del riesame del merito
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione. L'ordinanza ribadisce che il ricorso in Cassazione non consente una nuova valutazione dei fatti, ma solo un controllo sulla corretta applicazione della legge. Viene inoltre chiarito che l'attenuante della particolare tenuità del fatto richiede, oltre a un valore esiguo del bene, una valutazione complessiva della condotta secondo i parametri dell'art. 133 c.p.
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Continuazione tra reati: il nesso temporale è decisivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti e ricettazione di un tablet. La Corte ha negato la configurabilità della continuazione tra reati, sottolineando come la quasi contemporaneità tra il furto del dispositivo e il suo rinvenimento dimostrasse la natura estemporanea e non programmata della ricettazione rispetto alla detenzione di droga. È stata respinta anche la richiesta di qualificare la ricettazione come fatto di particolare tenuità, dato l'elevato valore del bene come dichiarato dalla vittima.
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Ricorso inammissibile: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per ricettazione. L'inammissibilità deriva dalla genericità dei motivi, che replicano argomentazioni già respinte, e dall'infondatezza delle censure sulla mancata applicazione della particolare tenuità del fatto, esclusa a causa dei precedenti penali specifici dell'imputato, e sulla quantificazione della pena, ritenuta esercizio di discrezionalità non arbitraria del giudice.
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Ricettazione particolare tenuità: valore del bene
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 17/12/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione. Il caso verteva sul mancato riconoscimento dell'attenuante della ricettazione di particolare tenuità. La Corte ha stabilito che se il valore del bene, come un assegno di importo non esiguo, non è tenue, l'attenuante deve essere esclusa a priori, rendendo irrilevante la valutazione di altri parametri.
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Inammissibilità del ricorso per ricettazione generico
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per ricettazione. Il motivo risiede nella mancanza di specificità dell'appello, che si limitava a riproporre argomentazioni già respinte in secondo grado senza un confronto critico con la sentenza impugnata, confermando la necessità di motivi di ricorso precisi e pertinenti.
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Particolare tenuità e spaccio: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di lieve entità. La Corte ha stabilito che non può essere applicata la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto quando emergono elementi come la collaborazione con un complice, l'organizzazione dell'attività in una nota piazza di spaccio e un quantitativo di droga non trascurabile, sufficiente per 64 dosi.
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Comportamento abituale: niente tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto aggravato. La decisione si fonda sulla sussistenza del 'comportamento abituale' del ricorrente, dimostrato da quattro precedenti specifici per furto, che osta all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131 bis c.p.
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