L'Imputato, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, si è reso responsabile del reato di evasione non recandosi presso l'immobile designato e rendendosi successivamente irreperibile. L'uomo era pienamente consapevole che l'abitazione indicata era stata venduta dal padre anni prima. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'uomo, che richiedeva l'applicazione della particolare tenuità del fatto. I giudici hanno sottolineato la presenza di ben 45 condanne precedenti, anche specifiche per evasione, e la piena sussistenza del dolo generico. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
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