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Particolare Tenuità Del Fatto — Anno 2024

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1010 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Particolare Tenuità Del Fatto

Provvedimenti

Abuso edilizio parziale: demolizione non basta
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata per reati edilizi. La decisione si fonda sull'irrilevanza di una demolizione in un caso di abuso edilizio parziale e sulla non sanabilità delle opere residue. La Corte sottolinea il principio di unitarietà dell'abuso, che non può essere frazionato. Viene inoltre respinta l'istanza per la particolare tenuità del fatto a causa dell'imponenza complessiva dell'opera realizzata.
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Reato permanente edilizio: quando si consuma?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un costruttore, confermando che il reato permanente edilizio si protrae fino al completamento dell'opera. La Corte chiarisce che la prescrizione non decorre dall'inizio dei lavori, ma dalla cessazione della condotta illecita, respingendo anche la richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto.
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Particolare tenuità del fatto: la valutazione del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso che lamentava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha ribadito che, ai fini di tale valutazione, il giudice non è tenuto a esaminare tutti i criteri previsti dall'art. 133 c.p., essendo sufficiente l'indicazione di quelli ritenuti più rilevanti per la decisione.
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Difensore d’ufficio: conclusioni e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché il difensore d'ufficio, nominato in sostituzione del legale di fiducia, non ha reiterato le conclusioni scritte di quest'ultimo, in particolare l'istanza di esclusione della procedibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte sottolinea che l'avvocato nominato assume la piena titolarità della difesa e la sua mancata adesione alle precedenti argomentazioni è decisiva.
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Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reingresso illegale nel territorio nazionale. La richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa di plurimi fattori negativi, tra cui la recidiva specifica, la dichiarazione di false generalità e la vicinanza temporale tra l'espulsione e il nuovo reato, dimostrando una chiara insensibilità ai provvedimenti dell'autorità.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato sulla particolare tenuità del fatto, ribadendo un principio fondamentale: per ottenere il proscioglimento ex art. 131-bis cod. pen., devono coesistere due requisiti, ovvero la tenuità dell'offesa e la non abitualità del comportamento. La Corte ha chiarito che la motivazione del giudice è adeguata anche se si limita a dimostrare l'assenza di uno solo di questi due presupposti, rendendo l'altro irrilevante ai fini della decisione.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
Un imputato ricorre in Cassazione chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che il beneficio è escluso in caso di comportamento abituale, anche se è trascorso del tempo dall'ultimo reato. Viene inoltre ribadito che la Cassazione non può riesaminare nel merito le prove del processo.
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Particolare tenuità del fatto: appello e conversione
Un imputato, assolto per evasione grazie al principio di particolare tenuità del fatto, si vede impugnare la sentenza dal Pubblico Ministero. Quest'ultimo ricorre direttamente in Cassazione, ma la Suprema Corte converte il ricorso in appello, specificando che le critiche alla motivazione della sentenza, e non alla mera violazione di legge, devono essere esaminate dalla Corte d'Appello.
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Inammissibilità ricorso: i motivi generici in Cassazione
Un imputato, condannato per resistenza a pubblico ufficiale, ricorre in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto. La Corte dichiara l'inammissibilità del ricorso, sottolineando che un motivo d'appello generico e assertivo non può essere sanato, rendendo vana ogni successiva doglianza per omessa motivazione.
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Mandato specifico: Appello inammissibile per assente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal difensore di un cittadino straniero, giudicato in assenza per inottemperanza a un ordine di espulsione. Il motivo è la mancanza del mandato specifico a impugnare, introdotto dalla Riforma Cartabia (art. 581 co. 1-quater c.p.p.). La Corte ha ritenuto manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale, confermando che la norma regola solo le modalità di esercizio del diritto del difensore.
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Violazione sorveglianza speciale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la violazione della sorveglianza speciale. Il ricorso, basato su una presunta errata valutazione dei fatti e sulla richiesta di applicazione della non punibilità per tenuità del fatto, è stato respinto. La Corte ha sottolineato che non può riesaminare il merito della vicenda e che i precedenti penali dell'imputato impedivano la concessione del beneficio richiesto, confermando la condanna.
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Particolare tenuità del fatto: No con precedenti
Un soggetto condannato per porto di coltello a serramanico ricorre in Cassazione chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito. La presenza di precedenti penali e la pericolosità dell'arma sono stati ritenuti elementi sufficienti a escludere il beneficio, rendendo la valutazione incensurabile in sede di legittimità.
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Particolare tenuità del fatto: furto energia elettrica
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per furto aggravato di energia elettrica. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta perché la pena prevista per il reato, considerate le aggravanti, supera i limiti di legge stabiliti dall'art. 131-bis c.p.
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Particolare tenuità del fatto e precedenti penali
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero condannato per essere rientrato in Italia dopo un'espulsione. La Corte ha confermato che il beneficio della particolare tenuità del fatto non può essere concesso in presenza di precedenti penali, considerati elemento decisivo per escludere l'applicazione dell'istituto. La motivazione della corte d'appello è stata ritenuta adeguata e priva di vizi logici.
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Patrocinio a spese dello Stato: la convivenza conta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per false dichiarazioni finalizzate all'ottenimento del patrocinio a spese dello Stato. L'imputato aveva omesso di dichiarare i redditi di due persone conviventi, sostenendo l'assenza di legami di parentela. La Corte ha ribadito che, per l'accesso al beneficio, la nozione di nucleo familiare si basa sul criterio sostanziale della convivenza e della mutua assistenza, superando il dato puramente anagrafico. Pertanto, i redditi di tutti i conviventi devono essere sommati.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi erano generici, ripropositivi di doglianze già respinte o sollevavano questioni non dedotte in appello. Il caso riguardava una condanna per minaccia grave, con la Corte che ha confermato la valutazione sulla recidiva e sulla mancata applicazione della particolare tenuità del fatto a causa dei precedenti dell'imputato.
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Particolare tenuità del fatto e ricorso generico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per uso di patente falsa. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta perché il motivo d'appello era generico e non contestava specificamente la valutazione del primo giudice sul pericolo per la sicurezza stradale.
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Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la sentenza che negava l'applicazione della particolare tenuità del fatto. La decisione è stata motivata dalla presenza di precedenti penali specifici, che rendono la condotta abituale e ostacolano il riconoscimento del beneficio previsto dall'art. 131-bis cod. pen.
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Ricorso inammissibile: quando è generico e ripetitivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per truffa. I motivi sono stati giudicati meramente riproduttivi di censure già esaminate e disattese dalla Corte d'Appello, nonché privi della specificità richiesta dalla legge, rappresentando un tentativo di ottenere un riesame del merito non consentito in sede di legittimità.
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Ricorso inammissibile: quando eccepire le nullità?
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, ribadendo che le nullità processuali, come i vizi di notifica, devono essere sollevate nel giudizio di appello e non per la prima volta in sede di legittimità. Confermata anche la decisione di merito sulla non applicabilità della particolare tenuità del fatto, data la motivazione logica e coerente della Corte territoriale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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