La Corte di Cassazione ha esaminato la vicenda di due fratelli sorpresi sulle scale di un condominio noto per lo smercio di sostanze illecite con diciassette involucri di cocaina base e un bilancino. Uno dei due ha cercato di eludere la responsabilità invocando la mera presenza passiva. La Suprema Corte ha confermato la sussistenza del concorso nel reato di spaccio, poiché la manovra di distrarre le forze dell'ordine consegnando uno spinello costituiva un concreto ausilio alla condotta del complice. Il ricorso di tale soggetto è stato dichiarato inammissibile. Diversamente, per l'altro imputato i giudici di legittimità hanno disposto l'annullamento con rinvio limitatamente alla mancata valutazione dei benefici sanzionatori, delle attenuanti generiche, della particolare tenuità del fatto e della conversione in lavoro di pubblica utilità.
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