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Osservazione Intramuraria

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25 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Affidamento in prova: no se la latitanza è lunga
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato contro il diniego di affidamento in prova. La decisione si fonda sulla valutazione negativa della sua condotta passata, in particolare una latitanza di oltre un anno interrotta solo da un mandato d'arresto europeo, e sull'assenza di un percorso di revisione critica del proprio passato criminale. Tali elementi, secondo la Corte, rendono impossibile formulare una prognosi favorevole di non recidiva, confermando la logicità della decisione del Tribunale di Sorveglianza.
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Progressione trattamentale: quando è prematura la prova
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro il diniego dell'affidamento in prova terapeutico. La decisione si basa sul principio di progressione trattamentale, ritenendo prematura la misura alternativa a causa della recente attività criminale del soggetto e di una revisione critica del passato non ancora approfondita, che giustificano un ulteriore periodo di osservazione in carcere.
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Osservazione intramuraria: quando è obbligatoria?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato per violenza sessuale aggravata che chiedeva di accedere a misure alternative alla detenzione. La Corte ha confermato che, in presenza dell'aggravante di cui all'art. 609-ter c.p., il periodo di almeno un anno di osservazione intramuraria è un requisito inderogabile, anche qualora venga riconosciuta l'attenuante della minore gravità prevista dall'art. 609-bis c.p. La decisione si fonda su una stretta interpretazione letterale della normativa penitenziaria.
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Affidamento in prova: quando si può negare?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35490/2024, ha rigettato il ricorso di un detenuto a cui era stato negato l'affidamento in prova. La Corte ha stabilito che, nonostante un precedente provvedimento favorevole, una nuova condanna definitiva per un grave reato costituisce un elemento che aggrava il profilo del condannato, giustificando una nuova valutazione negativa e il diniego della misura alternativa.
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Affidamento in prova: errore del giudice annulla il no
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Tribunale di sorveglianza che negava l'affidamento in prova a un detenuto. La decisione è stata motivata da un errore materiale sulla data di fine pena e dalla mancata acquisizione della relazione di osservazione comportamentale, elementi che hanno viziato la valutazione del giudice sulla concessione della misura alternativa.
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