LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Organico Di Fatto

Pagina 2 di 2

24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Spezzoni Insegnamento: Priorità e Limiti Didattici
Un docente di ruolo ha citato in giudizio la sua scuola per non avergli assegnato degli spezzoni di insegnamento, chiedendo il relativo compenso. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'assegnazione delle ore residue deve seguire criteri di priorità che favoriscono il completamento dell'orario d'obbligo di altri docenti. Inoltre, ha confermato la legittimità della decisione del Dirigente Scolastico, che può negare l'assegnazione di ore eccedenti per prevalenti esigenze didattiche, come evitare di sovraccaricare un singolo docente con troppe classi.
Continua »
Contratti a termine docenti: Cassazione su abuso
La Corte di Cassazione ha stabilito che la reiterazione di contratti a termine per i docenti di religione, protratta per oltre tre anni in assenza del concorso triennale, costituisce un abuso. Tale condotta, anche se prevista da una legge speciale, viola la normativa europea e dà diritto al risarcimento del danno. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva negato l'abuso, rinviando il caso per una nuova valutazione sul risarcimento dovuto ai docenti.
Continua »
Supplenze reiterate: Cassazione inverte onere della prova
Un docente ha citato in giudizio il Ministero dell'Istruzione per l'abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, sostenendo che il docente non avesse provato che le supplenze si riferissero sempre alla medesima cattedra. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo un principio fondamentale: in caso di supplenze reiterate per un periodo superiore a 36 mesi presso lo stesso istituto e per la stessa classe di concorso, l'abuso si presume. Di conseguenza, l'onere della prova si inverte e spetta all'amministrazione scolastica dimostrare il carattere genuinamente provvisorio delle esigenze che hanno giustificato i contratti a termine. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Riconoscimento anzianità docente: la Cassazione decide
Una docente con contratti a tempo determinato ha agito in giudizio per ottenere la retribuzione per i mesi estivi e il riconoscimento dell'anzianità di servizio. La Corte di Cassazione, con ordinanza 20210/2025, ha respinto il ricorso. È stato chiarito che per il riconoscimento anzianità docente pre-ruolo, per i primi quattro anni, non c'è interesse ad agire in quanto già previsto dalla legge. Inoltre, la richiesta di retribuzione estiva è stata negata per mancata prova che l'incarico fosse su un posto vacante per l'intero anno (organico di diritto).
Continua »