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Ordine Di Pagamento In Conto Sospeso

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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Giudizio di ottemperanza tributario: stop ai tagli sui rimborsi
Due contribuenti ottengono con sentenza definitiva il diritto al rimborso del 90% delle imposte IRPEF versate per il sisma del 1990. L'Agenzia delle Entrate versa solo il 50%, applicando una norma successiva sui limiti di spesa pubblica. I contribuenti promuovono il giudizio di ottemperanza tributario e vincono in appello con la nomina di un commissario ad acta per l'intero importo. L'Agenzia ricorre in Cassazione contestando l'inapplicabilità della riforma ai titoli giudiziali. La Suprema Corte accoglie il ricorso erariale: la nuova disciplina procedurale sui tetti di spesa si applica anche ai giudizi esecutivi in corso. Tuttavia, la Corte stabilisce che i limiti di bilancio non possono tagliare il credito accertato. Il giudice dell'ottemperanza deve verificare i fondi e, se esauriti, emettere un ordine di pagamento in conto sospeso per garantire l'integrale soddisfacimento del cittadino.
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Giudizio di ottemperanza tributario e tagli ai rimborsi
Un contribuente ottiene una sentenza definitiva che riconosce il rimborso del 90% delle imposte per il sisma del 1990. L'Agenzia delle Entrate versa solo il 50%, invocando i limiti di spesa della normativa sopravvenuta. Il contribuente avvia quindi il giudizio di ottemperanza tributario per ottenere l'intera somma. I giudici regionali ordinano il pagamento totale ignorando le nuove norme sui fondi. La Cassazione accoglie il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e chiarisce le regole: la nuova disciplina procedurale si applica in fase esecutiva, ma non cancella il diritto patrimoniale accertato. Il giudice deve verificare le risorse o attivare procedure speciali di contabilità pubblica, come l'ordine di pagamento in conto sospeso.
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Giudizio di ottemperanza tributario: stop ai tagli sui rimborsi
Una contribuente ottiene una sentenza definitiva che riconosce il rimborso del novanta per cento dell'IRPEF per gli anni 1990-1992 a seguito di eventi calamitosi. L'Amministrazione Finanziaria versa soltanto la metà dell'importo invocando i limiti di spesa introdotti da una legge sopravvenuta. Nel successivo giudizio di ottemperanza tributario, i giudici di merito ordinano il saldo integrale del credito. La Corte di Cassazione conferma che le sopravvenute limitazioni di bilancio regolano unicamente le modalità di esecuzione senza ridurre il diritto accertato. Il giudice deve verificare le risorse disponibili e, in caso di capienza insufficiente, attivare gli speciali ordini di pagamento della contabilità pubblica per garantire il rimborso integrale.
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Giudizio di ottemperanza: lo Stato deve pagare anche senza fondi
Un'azienda ha ottenuto il diritto al rimborso di oltre 13.000 euro per agevolazioni fiscali legate a calamità naturali. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha pagato, l'azienda ha avviato un giudizio di ottemperanza. I giudici di merito hanno respinto la richiesta sostenendo che lo Stato avesse esaurito i fondi stanziati. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'azienda. I giudici di legittimità hanno stabilito che la mancanza di fondi pubblici non cancella il diritto del contribuente. Nel giudizio di ottemperanza, il giudice deve attivare tutte le procedure necessarie, come la nomina di un commissario ad acta o l'emissione di un ordine di pagamento in conto sospeso, per garantire il pagamento integrale del credito accertato.
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Rimborso imposte sisma 1990: il Fisco deve pagare tutto
Il Contribuente ha ottenuto una sentenza definitiva che condanna l'Amministrazione Finanziaria al rimborso del 90% delle imposte versate negli anni 1990-1992 a seguito del terremoto in Sicilia. L'ente impositore ha pagato solo il 50%, invocando una legge successiva che dimezza i rimborsi per carenza di fondi pubblici. Il Contribuente ha avviato un giudizio di ottemperanza per ottenere il saldo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco, stabilendo che le norme sul contenimento della spesa pubblica non possono cancellare un diritto di credito ormai definitivo. La Cassazione conferma che il fisco deve pagare l'intero importo, se necessario attivando procedure contabili straordinarie tramite un commissario ad acta. Il Rimborso imposte sisma 1990 spetta quindi integralmente.
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Rimborso eventi calamitosi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando il diritto del contribuente al rimborso per eventi calamitosi. La Corte ha stabilito che l'eventuale incapienza dei fondi statali non annulla il diritto, ma impone al giudice di attivare procedure specifiche per garantire il pagamento, anche tramite un commissario ad acta.
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Giudizio di ottemperanza: rimborso integrale dovuto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24772/2025, ha stabilito che un contribuente ha diritto al rimborso integrale di un credito fiscale accertato con sentenza definitiva, anche in caso di fondi statali insufficienti. L'Amministrazione Finanziaria aveva erogato solo il 50% di quanto dovuto, invocando limiti di bilancio. La Suprema Corte ha chiarito che il giudizio di ottemperanza serve proprio a superare tali ostacoli, obbligando il giudice a nominare un commissario ad acta e a utilizzare tutti gli strumenti, come l'ordine di pagamento in conto sospeso, per garantire la piena esecuzione del giudicato, respingendo l'idea che un diritto accertato possa essere ridotto o posticipato a tempo indeterminato.
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