La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione di oltre 115.000 euro inflitta a un candidato politico per l'affissione abusiva di manifesti elettorali in varie zone di Milano. Il Comune aveva sanzionato il politico per aver posizionato i manifesti senza autorizzazione prima dei trenta giorni antecedenti le elezioni. Il trasgressore chiedeva l'applicazione del cumulo giuridico, che avrebbe ridotto drasticamente la multa. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che, trattandosi di condotte distinte compiute in luoghi e tempi diversi, non si applica lo sconto della continuazione tipico del diritto penale. Ogni singola affissione abusiva costituisce una violazione autonoma, con conseguente somma di tutte le multe (cumulo materiale). Il ricorso è stato quindi respinto, confermando l'intera sanzione.
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