LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ordinanza Di Convalida

Pagina 2 di 4

65 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Memoria difensiva ignorata: D.A.Spo. annullato
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di convalida di un D.A.Spo. con obbligo di presentazione, poiché il Giudice per le Indagini Preliminari aveva completamente ignorato la memoria difensiva depositata dal legale del ricorrente. Questa omissione ha integrato una violazione del diritto di difesa, rendendo il provvedimento nullo in quanto la motivazione risultava carente rispetto alle specifiche censure sollevate dalla difesa.
Continua »
Termine a difesa Daspo: 48 ore non rispettate
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 38809/2024, ha annullato un'ordinanza di convalida di un Daspo perché emessa prima dello scadere del termine a difesa Daspo di 48 ore. La sentenza sottolinea l'importanza del diritto al contraddittorio, anche cartolare, per la persona interessata, la cui violazione comporta la nullità del provvedimento e l'inefficacia della misura.
Continua »
Convalida DASPO: valutazione dei fatti è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di convalida DASPO perché il giudice non aveva valutato compiutamente i fatti a causa della mancanza dell'informativa di polizia nel fascicolo. La Corte ha stabilito che per una corretta convalida DASPO, il giudice deve poter esaminare tutti gli atti per verificare autonomamente la pericolosità del soggetto, non potendosi basare solo sul provvedimento del Questore. Il ricorso è stato invece respinto per la presunta violazione del termine di 48 ore per la difesa, considerata non invalidante senza la prova di un pregiudizio concreto.
Continua »
DASPO e termini di difesa: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un provvedimento di DASPO con obbligo di presentazione, nonostante l'ordinanza di convalida fosse stata emessa prima della scadenza del termine di 48 ore concesso per la difesa. La Corte ha stabilito che, trattandosi di nullità a regime intermedio, il ricorrente avrebbe dovuto dimostrare un pregiudizio concreto e attuale, cosa non avvenuta. Rigettati anche i motivi su carenza di motivazione e applicabilità del DASPO alle amichevoli.
Continua »
Obbligo di presentazione: quando è valido il DASPO?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un tifoso contro un DASPO con obbligo di presentazione. La sentenza chiarisce che la convalida del provvedimento prima dello scadere del termine di 48 ore non ne causa automaticamente la nullità, a meno che l'interessato non dimostri un pregiudizio concreto al suo diritto di difesa. La Corte ha inoltre confermato la legittimità dell'applicazione dell'obbligo di presentazione anche per le partite amichevoli e ha ritenuto sufficiente la motivazione basata sulla gravità dei fatti e sui precedenti del soggetto.
Continua »
DASPO: nullo se convalidato prima di 48 ore
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un DASPO con obbligo di presentazione, poiché il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso il provvedimento prima della scadenza del termine di 48 ore concesso all'interessato per presentare memorie difensive. Questo mancato rispetto del termine costituisce una violazione insanabile del diritto di difesa, che porta all'annullamento della convalida a prescindere dal deposito effettivo di una memoria.
Continua »
Ordinanza di convalida: l’effetto del giudicato
La Corte di Cassazione chiarisce la portata dell'ordinanza di convalida di sfratto. In un caso di locazione, i conduttori si opponevano a un decreto ingiuntivo per canoni non pagati, contestando la procedura iniziale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'ordinanza di convalida ha effetto di cosa giudicata sulla morosità, impedendo di rimettere in discussione le ragioni che hanno portato alla risoluzione del contratto.
Continua »
Obbligo di firma: la Cassazione fa chiarezza
Un tifoso ha impugnato un Daspo con obbligo di firma, lamentando la violazione dei termini di difesa e la mancanza di motivazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che una lieve anticipazione nella convalida non invalida l'atto se la difesa è stata comunque esercitata. Inoltre, la motivazione sull'obbligo di firma può essere implicitamente desunta dalla gravità della condotta del soggetto, che ne dimostra l'elevata pericolosità sociale.
Continua »
DASPO fumogeno: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di convalida di un DASPO emesso nei confronti di un tifoso. Il provvedimento era basato sul possesso e passaggio di un fumogeno durante una partita. La Corte ha stabilito che per giustificare un DASPO fumogeno non è sufficiente la mera detenzione dell'artifizio, ma è necessario il suo lancio, in quanto solo tale condotta integra un pericolo concreto per la pubblica sicurezza ai sensi della L. 401/1989. La motivazione del giudice di merito è stata ritenuta insufficiente, portando all'annullamento con rinvio.
Continua »
DASPO durata: quando è illegittimo l’aumento?
Un tifoso ha ricevuto un DASPO della durata di 7 anni con obbligo di firma. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20757/2024, ha annullato parzialmente il provvedimento. Il punto cruciale riguarda la DASPO durata: l'aumento della sanzione è illegittimo se si basa su un precedente DASPO emesso *dopo* il compimento del nuovo illecito. La decisione si fonda sul principio di prevedibilità, secondo cui le conseguenze di un'azione devono essere prevedibili al momento in cui viene commessa.
Continua »
Obbligo di firma: nullo senza rispetto dei termini
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un obbligo di firma emessa da un G.i.p. prima della scadenza del termine di 48 ore dalla notifica. La sentenza sottolinea che tale termine è posto a garanzia del diritto di difesa e la sua violazione comporta la nullità del provvedimento. Anche se la difesa presenta una memoria prima della scadenza, il giudice può anticipare la convalida solo se esamina e confuta esplicitamente le argomentazioni difensive, cosa non avvenuta nel caso di specie.
Continua »
Obbligo di presentazione: nullo senza 48 ore di preavviso
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un provvedimento del Questore che imponeva l'obbligo di presentazione a un tifoso. La decisione è fondata sulla violazione del termine dilatorio di 48 ore, essenziale per garantire il diritto di difesa, e sulla mancata considerazione della memoria difensiva presentata dal ricorrente prima della convalida.
Continua »
DASPO: il controllo del giudice sulla pericolosità
Un tifoso ha ricevuto un DASPO di cinque anni con obbligo di firma per aver partecipato a scontri violenti. Ha presentato ricorso, sostenendo che si trattava di un episodio isolato e che le sue azioni erano state fraintese. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decisione del GIP. La Corte ha stabilito che il giudice aveva correttamente valutato la pericolosità del ricorrente sulla base delle prove video che mostravano la sua partecipazione attiva alla 'guerriglia urbana' e ha ritenuto la misura, compreso il DASPO, proporzionata alla gravità della condotta.
Continua »
Termine difesa DASPO: la Cassazione annulla convalida
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un DASPO con obbligo di presentazione, poiché emessa dal GIP prima della scadenza delle 48 ore concesse all'interessato per presentare le proprie memorie. La sentenza ribadisce che il mancato rispetto del termine difesa DASPO costituisce una violazione del diritto al contraddittorio e causa la nullità insanabile del provvedimento del giudice.
Continua »
Diritto di difesa DASPO: 48 ore per le memorie
Un soggetto ha ricevuto un DASPO con obbligo di presentazione alla polizia. La convalida del GIP è avvenuta meno di 48 ore dopo la notifica, impedendo un'adeguata difesa. La Corte di Cassazione ha stabilito che la violazione di questo termine minimo lede il diritto di difesa DASPO, comportando l'annullamento della sola misura dell'obbligo di presentazione, mentre resta valido il divieto di accesso agli stadi.
Continua »
Obbligo di presentazione alla PG: limiti e motivazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un tifoso destinatario di un DASPO con obbligo di presentazione alla PG. Pur confermando la legittimità della misura basata sulla pericolosità del soggetto, la Corte ha annullato l'ordinanza di convalida nella parte in cui imponeva un doppio obbligo di firma per le partite in casa, a causa della totale assenza di motivazione su questo specifico, più gravoso, aspetto della misura restrittiva.
Continua »
Recidiva amministrativa DASPO: motivazione essenziale
Un tifoso, già destinatario in passato di un provvedimento simile, riceve un DASPO di cinque anni con obbligo di presentazione alla polizia per aver lanciato un artifizio pirico durante una partita. La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente l'ordinanza di convalida, specificando che la recidiva amministrativa DASPO non può essere giustificata con una motivazione di stile. Il giudice deve valutare concretamente la pericolosità attuale del soggetto e il tempo trascorso dal precedente fatto, non potendo applicare l'aggravante in modo automatico. La questione è stata rinviata al giudice per un nuovo esame sul punto della recidiva.
Continua »
Daspo: invasione di campo gioiosa è pericolosa?
La Corte di Cassazione ha confermato un Daspo di cinque anni con obbligo di firma nei confronti di un tifoso che aveva invaso il campo per festeggiare la vittoria della sua squadra. Nonostante il ricorrente sostenesse la natura pacifica del suo gesto, la Corte ha stabilito che l'invasione di campo costituisce di per sé un reato e una condotta pericolosa che giustifica l'applicazione del Daspo, soprattutto in presenza di precedenti specifici.
Continua »
Memoria difensiva non valutata: nullità del DASPO
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di convalida di un DASPO con obbligo di presentazione. La decisione si fonda sulla violazione del diritto di difesa, in quanto il Giudice non ha tenuto in alcuna considerazione la memoria difensiva presentata tempestivamente dall'interessato. Il caso sottolinea che l'omessa valutazione di una memoria difensiva non valutata correttamente rende il provvedimento nullo, poiché il contraddittorio, anche se documentale, deve essere effettivo e non meramente formale.
Continua »
Arresto in flagranza: quando è illegittimo? Cassazione
La Corte di Cassazione annulla l'ordinanza di convalida di un arresto in flagranza per detenzione di stupefacenti. L'indagato non era presente al momento del ritrovamento della droga, mancando così il presupposto della flagranza o quasi flagranza, e il Giudice per le Indagini Preliminari non ha fornito una motivazione adeguata a giustificare la misura.
Continua »