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Omologa

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48 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concordato Fallimentare: Quando è valido l’accordo
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un concordato fallimentare approvato nonostante l'assenza di una perizia di stima. La Corte ha stabilito che gli accordi privati tra la società proponente e i creditori ipotecari, che accettavano un soddisfacimento parziale, sono legittimi, soprattutto a fronte di un'approvazione unanime della proposta. È stato inoltre respinto il ricorso basato su un presunto abuso del diritto, in quanto la valutazione di convenienza economica del concordato rispetto alla liquidazione è un'analisi di merito non sindacabile in sede di legittimità.
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Prescrizione concordato: quando si sospende?
Una società in concordato preventivo ha chiesto al tribunale di dichiarare prescritti i debiti verso i suoi creditori, sostenendo che il termine di prescrizione fosse decorso dalla data di omologa del piano. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che la prescrizione nel concordato viene sospesa dopo la fase di omologa. Il piano omologato rende i crediti temporaneamente inesigibili, creando un impedimento legale che sospende la prescrizione fino alla scadenza dei termini di pagamento previsti dal piano stesso.
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Termine impugnazione sovraindebitamento: quando scatta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in una procedura di crisi da sovraindebitamento perché presentato oltre i termini. La decisione stabilisce un principio fondamentale: il termine impugnazione sovraindebitamento decorre dalla comunicazione del provvedimento completo via PEC da parte della cancelleria, e non da una successiva notifica. Il caso riguardava un piano del consumatore respinto perché prevedeva un pagamento ultrannuale per creditori privilegiati.
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Opposizione omologa concordato: le regole formali
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato un decreto di omologa di un concordato preventivo, approvato nonostante il suo dissenso tramite "cram down". La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la formale opposizione omologa concordato, presentata tramite avvocato e depositata in cancelleria, è un requisito indispensabile per poter contestare la decisione. Una semplice comunicazione al commissario giudiziale non è sufficiente.
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Accantonamento crediti tributari: è sempre obbligatorio
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di accantonamento dei crediti tributari contestati in un concordato preventivo è inderogabile. La richiesta di una definizione agevolata da parte del debitore non implica una rinuncia al reclamo da parte dell'Amministrazione Finanziaria, né fa venir meno la necessità di mettere da parte le somme necessarie a garantire il pagamento di tali crediti. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva rigettato l'opposizione dell'ente fiscale, ritenendo erroneamente che la procedura di definizione agevolata avesse superato le censure mosse. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Compenso commissario giudiziale: spetta sempre
La Corte di Cassazione ha stabilito che il compenso commissario giudiziale spetta sempre, anche al professionista che subentra in un incarico già avviato. È illegittimo negare il compenso sulla base del fatto che i predecessori siano stati liquidati per attività 'espletata ed espletanda'. La liquidazione deve avvenire secondo un criterio di proporzionalità, valutando l'effettiva opera prestata dal singolo professionista, inclusa l'attività di vigilanza post-omologa. La Corte ha cassato il decreto del Tribunale che aveva negato il compenso, rinviando per una nuova valutazione.
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Omologa concordato minore: quando va revocata?
La Corte d'Appello ha revocato l'omologa di un concordato minore perché il piano di rientro del debito era stato modificato in modo sostanziale senza essere sottoposto a una nuova votazione da parte dei creditori. La decisione sottolinea che qualsiasi modifica significativa, come l'aumento del debito totale e l'allungamento dei tempi di pagamento, richiede un nuovo consenso, a tutela del principio del contraddittorio e dei diritti del ceto creditorio.
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Sovraindebitamento: ok al piano senza colpa grave
Una coppia in stato di sovraindebitamento, causato da problemi di salute del figlio e dalla precedente attività imprenditoriale, ha ottenuto l'omologa del piano di ristrutturazione dei debiti. Il Tribunale di Venezia ha ritenuto il piano ammissibile e fattibile, escludendo la colpa grave dei debitori. Il piano prevede il pagamento integrale dei crediti prededucibili e del 25,33% dei crediti chirografari in sette anni.
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