La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente condannato per il reato di omessa dichiarazione dei redditi. La difesa sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato ipotizzando un termine di sette anni e sei mesi. I giudici hanno chiarito che, per questo specifico illecito tributario, la legge prevede un termine di prescrizione di dieci anni, decorrente dal novantesimo giorno successivo alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione. Di conseguenza, il reato non era prescritto al momento della decisione d'appello. La Suprema Corte ha inoltre respinto la tesi difensiva basata sulla mancanza di dolo, giudicandola generica, e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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