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Nullità — Anno 2026

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147 provvedimenti applicano questo termine

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Provvedimenti

Nullità della sentenza: quando è insanabile?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1890/2026, ha annullato una condanna per un grave vizio procedurale, ribadendo l'importanza del diritto di difesa. Il caso evidenzia come un difetto nella notifica all'imputato possa determinare la nullità della sentenza, poiché lede un diritto fondamentale.
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Notifica errata difensore: nullità della sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte di Appello a causa di una notifica errata al difensore. L'atto di citazione a giudizio è stato inviato via PEC a un avvocato omonimo, anziché a quello di fiducia. Questo errore procedurale è stato ritenuto causa di nullità assoluta e insanabile, in quanto lesivo del diritto di difesa dell'imputato, con conseguente rinvio per un nuovo processo.
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Revoca difensore: quando il giudizio è valido
La Corte di Cassazione ha stabilito che un errore procedurale seguito alla revoca del difensore in udienza non causa la nullità della sentenza se il diritto di difesa è stato concretamente garantito. Nel caso esaminato, un imputato aveva revocato il proprio legale nominandone uno nuovo, assente in aula. Il giudice, invece di nominare un sostituto d'ufficio, ha proceduto con l'assistenza del legale revocato. La Suprema Corte ha ritenuto che, sebbene la procedura fosse errata, l'effettiva assistenza prestata ha sanato il vizio, poiché non si è verificato alcun pregiudizio per l'imputato.
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Concordato in appello: che succede se il giudice lo nega?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che, dopo aver rigettato un concordato in appello, aveva deciso la causa senza permettere alle parti di discutere nel merito. Questa omissione, secondo la Suprema Corte, costituisce una nullità insanabile per violazione del diritto di difesa, poiché impedisce all'imputato e al pubblico ministero di partecipare attivamente al giudizio.
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Giudice incompatibile: nullità della sentenza
Un imprenditore, condannato per bancarotta fraudolenta, ricorre in Cassazione lamentando la presenza di un giudice incompatibile nel collegio d'appello. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, annullando la sentenza. La Corte ha stabilito che, quando il rito cartolare impedisce alla difesa di conoscere in anticipo la composizione del collegio e di ricusare il giudice, la decisione è nulla per violazione del diritto di difesa e del principio del giusto processo.
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Istanza rinvio PEC: valida anche se inviata la sera
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'istanza rinvio PEC per legittimo impedimento, inviata la sera prima dell'udienza, è pienamente valida. Durante il periodo della normativa emergenziale Covid, la PEC era l'unico mezzo consentito. La mancata valutazione di tale istanza da parte del giudice costituisce una violazione del diritto di difesa, che determina la nullità insanabile della sentenza. Nel caso specifico, la Corte ha annullato la condanna, dichiarando il reato estinto per prescrizione.
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Composizione collegio penale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di due imputati condannati per tentata estorsione e detenzione di esplosivi. Il motivo principale del ricorso, relativo alla presunta illegittima composizione del collegio penale di primo grado per la presenza di un giudice onorario, è stato respinto. La Corte ha stabilito che la disciplina transitoria della riforma della magistratura onoraria (D.Lgs. 116/2017) consente la presenza di giudici onorari nei collegi per reati gravi se l'azione penale è stata esercitata prima dell'entrata in vigore della riforma stessa, a prescindere da successivi mutamenti nella composizione del collegio. Gli altri motivi, riguardanti la valutazione delle prove, sono stati ritenuti inammissibili in quanto miravano a una nuova valutazione del merito, preclusa in sede di legittimità, soprattutto in presenza di una "doppia conforme".
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