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Nucleo Familiare

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66 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Patrocinio a spese dello Stato: la convivenza conta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per false dichiarazioni finalizzate all'ottenimento del patrocinio a spese dello Stato. L'imputato aveva omesso di dichiarare i redditi di due persone conviventi, sostenendo l'assenza di legami di parentela. La Corte ha ribadito che, per l'accesso al beneficio, la nozione di nucleo familiare si basa sul criterio sostanziale della convivenza e della mutua assistenza, superando il dato puramente anagrafico. Pertanto, i redditi di tutti i conviventi devono essere sommati.
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Decadenza assegnazione alloggio: quando si perde?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18765/2024, ha confermato la decadenza assegnazione alloggio pubblico a un assegnatario il cui nucleo familiare aveva superato i limiti patrimoniali previsti dalla legge. La Corte ha chiarito che la perdita dei requisiti opera automaticamente e che la separazione di fatto non esclude il coniuge dal nucleo familiare ai fini del calcolo.
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Esenzione IMU prima casa: la Cassazione conferma
Un comune aveva negato l'esenzione IMU prima casa a una contribuente perché il coniuge risiedeva in un immobile diverso. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del comune, confermando il diritto all'esenzione. La decisione si basa su una precedente sentenza della Corte Costituzionale (n. 209/2022), che ha stabilito che per abitazione principale si intende l'immobile in cui il possessore dimora abitualmente e ha la residenza anagrafica, a prescindere dalla residenza degli altri membri del nucleo familiare.
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Esenzione IMU prima casa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Comune che negava l'esenzione IMU prima casa a un contribuente la cui moglie risiedeva in un altro immobile. Fondamentale è stata l'applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022, che ha svincolato il beneficio dalla residenza dell'intero nucleo familiare, legandolo esclusivamente alla dimora abituale e residenza anagrafica del singolo possessore.
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Esenzione IMU prima casa: coniugi con residenze diverse
Un comune aveva negato l'esenzione IMU prima casa a un contribuente poiché la moglie risiedeva in un'altra città. La Corte di Cassazione, recependo la storica sentenza n. 209/2022 della Corte Costituzionale, ha respinto il ricorso del comune. È stato definitivamente chiarito che il diritto all'esenzione si basa sulla residenza anagrafica e sulla dimora abituale del singolo possessore nell'immobile, senza che la diversa residenza del coniuge possa costituire un ostacolo.
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Esenzione IMU prima casa: sì a coniugi con residenza diversa
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una contribuente, annullando un avviso di accertamento IMU. Applicando la sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022, ha stabilito che per l'esenzione IMU prima casa conta solo la residenza e la dimora abituale del possessore dell'immobile, non quella dell'intero nucleo familiare. Pertanto, l'esenzione spetta anche se il coniuge risiede in un comune diverso.
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Esenzione IMU coniugi: Cassazione chiarisce il caso
Una contribuente si è vista negare l'esenzione IMU per la prima casa poiché il coniuge risiedeva in un altro comune. La Corte di Cassazione, accogliendo il suo ricorso, ha ribadito il principio stabilito dalla Corte Costituzionale: l'esenzione IMU coniugi spetta al possessore dell'immobile che vi dimora e risiede, indipendentemente dalla residenza dell'altro coniuge. La nozione di abitazione principale è legata al singolo possessore e non più all'intero nucleo familiare.
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Revoca patrocinio a spese dello Stato: il caso
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca del patrocinio a spese dello Stato a un soggetto il cui nucleo familiare ha subito una modifica reddituale prima della definizione del procedimento per cui era stato ammesso. La Corte ha stabilito che le variazioni rilevanti sono quelle che intervengono fino alla conclusione del procedimento, rendendo la successiva revoca del beneficio un atto dovuto qualora le condizioni di reddito vengano a mancare.
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Esenzione IMU prima casa: coniugi con residenze diverse
La Corte di Cassazione, uniformandosi a una sentenza della Corte Costituzionale, ha stabilito che l'esenzione IMU prima casa spetta anche se i coniugi hanno residenza e dimora in comuni differenti. La controversia nasceva dalla richiesta di pagamento dell'IMU da parte di un Comune a una contribuente, negando l'esenzione poiché il coniuge risiedeva altrove. La Suprema Corte ha chiarito che il beneficio fiscale è legato alla residenza e dimora del singolo possessore dell'immobile, non più a quella dell'intero nucleo familiare, accogliendo il ricorso della contribuente.
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Gratuito patrocinio e reddito: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che revocava l'ammissione al gratuito patrocinio. La decisione si fonda sul fatto che il tribunale di merito non aveva considerato una sentenza di assoluzione successiva, la quale dimostrava che il reddito dell'imputato, calcolato sulla base del suo effettivo nucleo familiare, rientrava nei limiti di legge. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame che tenga conto di tutte le prove documentali.
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Accertamento sintetico nucleo familiare: Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento IRPEF basato sul "redditometro". La decisione conferma la legittimità di un accertamento sintetico del nucleo familiare che consideri anche i beni e la capacità contributiva del coniuge, pur se non fiscalmente a carico e con un proprio reddito dichiarato. La Corte ha stabilito che la valutazione della capacità contributiva deve riferirsi all'intero nucleo familiare, essendo onere del contribuente fornire la prova contraria documentale sull'origine delle risorse utilizzate per sostenere le spese contestate.
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Reddito di cittadinanza: omissioni e condanna penale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale di un uomo per aver omesso di dichiarare la sua convivente e il suo reddito nella domanda per il reddito di cittadinanza. L'appello è stato dichiarato inammissibile, stabilendo che un profitto illecito di quasi 800 euro non costituisce un 'fatto di particolare tenuità' e giustifica la sanzione penale.
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Revoca gratuito patrocinio: cosa fare se cambia il reddito
La Cassazione annulla un provvedimento di revoca del gratuito patrocinio, stabilendo che il giudice deve verificare attentamente la situazione reddituale e familiare dell'imputato. Il caso riguardava la contestazione del superamento dei limiti di reddito e un cambiamento nel nucleo familiare non considerato dal Tribunale di merito. La decisione sottolinea l'importanza di una valutazione completa dei fatti prima di procedere alla revoca del gratuito patrocinio.
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Agevolazione IMU: ok a coniugi con residenze diverse
Una contribuente si è vista negare l'agevolazione IMU prima casa poiché il coniuge risiedeva in un altro immobile. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, annullando la pretesa del Comune. Sulla scia della sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022, i giudici hanno stabilito che l'esenzione spetta a ciascun coniuge per la propria abitazione principale, anche se le residenze sono diverse, rendendo irrilevante la prova della separazione.
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Esenzione IMU coniugi con residenze diverse: ok
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento IMU che negava l'agevolazione per abitazione principale a una contribuente il cui coniuge risiedeva in un altro Comune. La decisione si fonda sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022, che ha dichiarato illegittimo richiedere la residenza dell'intero nucleo familiare nello stesso immobile ai fini dell'esenzione IMU coniugi. Di conseguenza, è stato stabilito che la diversa residenza dei coniugi non può essere, da sola, motivo per negare il beneficio fiscale.
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Falsa autocertificazione e tenuità del fatto: la Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di falsa autocertificazione per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Un soggetto aveva omesso di dichiarare alcuni veicoli intestati alla compagna convivente. La Corte ha confermato la sua responsabilità penale, ribadendo che nel calcolo del reddito rientrano tutti i beni del nucleo familiare, inclusi quelli del convivente. Tuttavia, ha annullato la sentenza di condanna con rinvio, ritenendo che i giudici di merito non avessero motivato adeguatamente il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), specificando che né l'ottenimento del beneficio né la presenza di precedenti penali sono di per sé ostativi.
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Coltivatore diretto: i requisiti per i familiari
Un uomo ha richiesto il riconoscimento della qualifica di coltivatore diretto per l'attività svolta con il padre tra il 1959 e il 1968. La sua domanda è stata respinta in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato la decisione, chiarendo che anche un familiare deve dimostrare che l'attività agricola era abituale e prevalente, e non solo di aver prestato lavoro manuale nell'ambito del nucleo familiare. La mancanza di prove su questi specifici requisiti ha determinato il rigetto del ricorso.
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Contributo ricostruzione sisma: sì al doppio beneficio
La Corte di Cassazione ha stabilito che un cittadino, pur facendo parte di un nucleo familiare che ha già beneficiato di un aiuto per la casa principale, ha diritto a un autonomo contributo ricostruzione sisma per un'altra unità immobiliare di sua proprietà. La Corte chiarisce che il beneficio è legato alla titolarità del diritto reale sull'immobile e non al nucleo familiare, distinguendo nettamente tra abitazione principale e altri immobili.
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Esenzione IMU coniugi: residenze diverse possibili
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10973/2025, ha stabilito un principio fondamentale sull'esenzione IMU coniugi per l'anno 2012. La Corte ha accolto il ricorso di un contribuente a cui era stata negata l'agevolazione per l'abitazione principale perché la moglie risiedeva in un altro immobile. La decisione si basa sul principio di irretroattività della legge tributaria: nel 2012, la norma non richiedeva la residenza dell'intero nucleo familiare, ma solo quella del possessore dell'immobile. Pertanto, se i coniugi hanno residenze diverse, entrambi possono avere diritto all'esenzione.
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Esenzione IMU coniugi: basta la residenza del possessore
Un contribuente si è visto negare l'esenzione IMU sulla sua abitazione principale perché la moglie risiedeva in un altro Comune. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, basandosi su una sentenza della Corte Costituzionale. È stato chiarito che per l'esenzione IMU coniugi è sufficiente che il possessore dell'immobile vi abbia la propria residenza anagrafica e dimora abituale, a prescindere da dove risieda il coniuge. La causa è stata rinviata al giudice di secondo grado per verificare la sussistenza del requisito della dimora abituale del contribuente.
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