La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19720/2025, ha stabilito un principio fondamentale sulla notifica via PEC degli atti fiscali. Anche se un atto notificato tramite Posta Elettronica Certificata è privo di firma digitale o attestazione di conformità, la notifica è da considerarsi valida se ha raggiunto il suo scopo, ovvero portare l'atto a conoscenza del destinatario. L'eventuale nullità viene sanata se il contribuente impugna l'atto, dimostrando di averlo ricevuto. Inoltre, spetta al destinatario l'onere di contestare espressamente la conformità della copia ricevuta all'originale.
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