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Nota Di Variazione

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34 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Aliquota IVA agevolata: la Cassazione su abusi e fisco
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso riguardante il recupero a tassazione di costi e l'applicazione dell'aliquota IVA agevolata per un complesso turistico-residenziale. Il contenzioso nasce da indagini per lottizzazione abusiva, dove una società aveva venduto unità abitative con aliquote ridotte nonostante i vincoli di destinazione alberghiera. La Corte ha stabilito che l'indeducibilità dei costi da reato non si applica alle contravvenzioni, ma ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate sulla questione dell'aliquota IVA agevolata. Il giudice deve infatti verificare l'effettiva destinazione d'uso degli immobili e la legittimità degli atti amministrativi comunali, potendo disapplicare quelli in contrasto con gli accordi regionali. Infine, è stato chiarito che le note di variazione IVA devono rispettare i termini della dichiarazione annuale.
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Rimborso IVA procedure concorsuali: la guida
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4900/2026, ha confermato il diritto di un professionista a ottenere il rimborso IVA procedure concorsuali per crediti non riscossi da società in amministrazione straordinaria. La decisione stabilisce che, se una procedura dura oltre dieci anni o se l'impossibilità di recupero del credito è certificata, il contribuente può emettere la nota di variazione senza attendere la chiusura formale del fallimento, in linea con i principi dell'Unione Europea.
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Rimborso IVA senza nota di variazione: la Cassazione
Una società, a seguito di un accordo transattivo che riduceva il suo debito, ha chiesto il rimborso dell'IVA versata in eccesso. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29268/2023, ha chiarito che il rimborso IVA è ammissibile anche senza la procedura di variazione, ma solo a condizione che il contribuente dimostri la definitiva eliminazione di qualsiasi rischio di perdita di gettito per l'Erario, ovvero che il cliente non abbia detratto né possa più detrarre l'imposta.
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Nota di credito IVA: no al limite di 1 anno in crisi
Una società in crisi emette una nota di credito IVA oltre il termine di un anno dall'operazione originaria, a seguito di un accordo di ristrutturazione debiti omologato dal tribunale. L'Agenzia delle Entrate contesta la tardività. La Cassazione dà ragione alla società, stabilendo che il limite di un anno non si applica perché la variazione non deriva da un mero "accordo tra le parti", ma da una procedura concorsuale formalizzata con un provvedimento giudiziale.
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Nota variazione IVA: il termine annuale spiegato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28612/2024, ha chiarito i limiti temporali per l'emissione di una nota di variazione IVA. Una società aveva emesso una nota di rettifica nel 2011 per fatture del 2007, a seguito di un accordo risolutivo con un cliente insolvente. L'Agenzia delle Entrate contestava il superamento del termine annuale. La Corte ha stabilito che tale termine si applica solo se la variazione deriva da un mero accordo sopravvenuto tra le parti, e non quando l'accordo formalizza una preesistente e definitiva situazione di inadempimento del debitore. In quest'ultimo caso, la nota è legittima anche oltre l'anno.
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Omesso versamento IVA: la fattura obbliga al pagamento
Un imprenditore, condannato per omesso versamento IVA, ha presentato ricorso sostenendo che l'imponibile dovesse essere ricalcolato a seguito di una transazione che riduceva il debito del suo cliente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'emissione della fattura crea l'obbligo di versare l'imposta, indipendentemente dall'incasso. La possibilità di ridurre l'imponibile tramite una nota di variazione, a seguito di un accordo, è vincolata a un preciso limite temporale che il ricorrente non ha dimostrato di aver rispettato.
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Definizione Agevolata: estinzione del giudizio
Una società aveva impugnato un avviso di accertamento per una detrazione IVA non riconosciuta. Durante il giudizio in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge. La Corte ha dichiarato estinto il procedimento, stabilendo che tale adesione equivale a una rinuncia inequivocabile al ricorso, rendendo superflua una successiva dichiarazione formale.
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Note di variazione IVA: quando sono inammissibili?
Una società ha emesso delle note di variazione IVA per stornare delle fatture, sostenendo la risoluzione del contratto sottostante. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso della società inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito. La Corte ha stabilito che non è possibile chiedere un riesame delle prove in sede di legittimità: se il contribuente non dimostra con prove concrete i presupposti per emettere le note di variazione IVA, queste sono considerate illegittime.
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Restituzione acconto e IVA: quando non si applica
Una società immobiliare ha ricevuto sanzioni fiscali per non aver documentato correttamente la restituzione di somme a una terza società. Il dubbio era se si trattasse di un acconto-prezzo (soggetto a IVA) o altro. La Corte di Cassazione ha annullato le sanzioni, stabilendo che, siccome l'operazione originaria non era stata assoggettata a imposta e l'Agenzia Fiscale non aveva agito per correggerla, la successiva restituzione dell'acconto assume natura puramente finanziaria e, quindi, non è imponibile IVA.
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Rimborso IVA indebita: la prova del rischio erariale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33248/2024, ha rigettato la richiesta di rimborso IVA indebita avanzata da una società. La Corte ha stabilito che il contribuente che chiede la restituzione dell'imposta erroneamente versata ha l'onere di dimostrare in modo inequivocabile l'assenza di un rischio di danno per l'Erario. Tale prova consiste nel dimostrare che la controparte non ha esercitato il diritto alla detrazione dell'IVA. In mancanza di questa prova, il rimborso non è concesso per prevenire una potenziale perdita di gettito fiscale per lo Stato.
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Rimborso IVA: onere della prova e nuovi motivi del Fisco
La Corte di Cassazione stabilisce che, in una causa per un rimborso IVA, il contribuente ha sempre l'onere della prova. Di conseguenza, l'Amministrazione Finanziaria può introdurre in giudizio nuovi motivi di contestazione, anche se non presenti nel diniego iniziale. La procedura di nota di variazione non è obbligatoria, ma una semplice facoltà. La sentenza di merito è stata cassata con rinvio per non aver valutato correttamente questi principi.
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Lodo arbitrale e credito IVA: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che un credito IVA può legittimamente derivare da un lodo arbitrale. Nel caso esaminato, un'impresa aveva ottenuto un credito d'imposta a seguito di una decisione arbitrale che riduceva l'imponibile di alcune fatture. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato tale credito, sostenendo che solo una sentenza di un organo giudiziario potesse giustificarlo. La Suprema Corte ha annullato la decisione del giudice di merito, affermando la piena equiparazione tra lodo arbitrale e sentenza ai fini della normativa IVA, riconoscendo la natura giurisdizionale dell'arbitrato.
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Giudicato esterno: limiti al rimborso IVA alternativo
Una società, dopo aver ricevuto un diniego definitivo su una richiesta di rimborso IVA basata su note di variazione tardive, ha tentato una seconda richiesta per lo stesso credito tramite un'azione di rimborso generale. La Corte di Cassazione ha stabilito che il principio del giudicato esterno impedisce questa seconda azione, poiché il diritto al rimborso era già stato negato con sentenza passata in giudicato, a tutela della certezza del diritto.
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Rinuncia al credito: l’IVA è dovuta se si emette fattura
Una società di consulenza rinuncia a un credito verso la propria partecipata per coprirne le perdite, ma emette comunque le fatture con IVA. Chiede poi il rimborso dell'imposta, ritenendola non dovuta. La Cassazione, nonostante la rinuncia al credito, rigetta il ricorso: l'emissione della fattura rende l'IVA esigibile, indipendentemente dal pagamento o dalla sua rinuncia.
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