Un condomino è stato condannato per il reato di disturbo della quiete pubblica a causa di musica alta e rumori molesti durante le ore notturne. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, affermando che per la condanna non è necessaria una perizia fonometrica. Sono sufficienti le deposizioni testimoniali dei vicini e delle forze dell'ordine, se dimostrano che i rumori avevano l'idoneità a disturbare un numero indeterminato di persone, a prescindere da quanti si siano effettivamente lamentati.
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